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Vaticano dà asilo politico a uno stupratore

Lo Stato del Vaticano ha concesso l'asilo politico a
uno studente venezuelano accusato di tentato omicidio e stupro ai danni
di una poliziotta.
Lo studente Nixon Moreno, era a capo di una organizzazione di
picchiatori dell'Università delle Ande (ULA) di Merida.
Nel settembre del 2006, il Moreno diresse violente proteste all'esterno
dell'università, e per impedire il suo arresto sparò a bruciapelo
contro un poliziotto. Poi il "perseguitato politico" Nixon Moreno e
il manipolo di estremisti che lo accampagnavano, rivolsero la loro
attenzione sull'agente di polizia Sofia Aguilar.
Sotto la minaccia delle armi, la denudarono, effettuarono sevizie e
cercarono di violentarla. Trovò scampo per opera di alcuni cittadini
che la difesero. Da quel momento, l'eterno fuoricorso Nixon Moreno
è diventato un beniamino dell'opposizione più retriva, che lo ha
trasformato in vittima di una persecuzione politica.
Da due anni vive nella Nunziatura Apostolica del Vaticano di Caracas,
sotto l'ala protettrice dell'ambasciatore in sottana Giacinto Berlocco.
Ieri, lo Stato del Vaticano -con una decisione sbalorditiva che non ha
precedenti- concede l'asilo politico allo studente-picchiatore. Il
Vaticano ha fatto la sua scelta di campo, sta dalla parte
dell'opposizione più irrazionale e razzista.
Robert Serra, dirigente studentesco studentesco bolivariano, ha
commentato in questo modo la decisione politica dell'alta gerarchia
dello Sato del Vaticano: "..è la prima volta nella storia che la Santa
Sede concede asilo politico a un presunto violentatore. Una vergogna per
questa Chiesa che va contro i suoi principi morali, gli stessi
fondamenti del cristianesimo e contro Gesù Cristo".
Il Vaticano diede rifugio diplomatico a Nixon Moreno
-sottraendolo all'azione della magistratura- in occasione del
referendum di due anni fa , e ora -a soli due mesi dalle
elezioni regionali di novembre- rilancia il gioco e dà "asilo
politico" ad un personaggio di dubbia reputazione.
Il capo dei picchiatori della ULA è stato premiato dalla oligarchia
statale vaticana con una misura che non ha mai concesso, nè ai
perseguitati da Pinochet o dalle altre dittature sudamericane, nè
ai dirigenti sociali delle comunità cristiane di base nel Salvador o in
Guatemala, trasformati in martiri dai militari genocidi
centroamericani.
Lo Stato del Vaticano rende noto che sostiene attivamente la parte
più oscurantista e falangista di un'opposizione che non si smarca
dal golpismo strisciante contro la Repubblica Bolivariana del Venezue12:16
AM
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