Vaticano
          

Regione Marche stanzia 600.000 euro per parroci non autosufficienti

Posted: 10 Sep 2009 03:27 AM PDT

Con la delibera 1254, approvata ad agosto, la Regione Marche ha approvato un accordo con la Conferenza episcopale delle Marche per erogare servizi di assistenza specifici per i parroci non autosufficienti, con uno stanziamento di 600.000 euro. L’accordo è stato sottoscritto dal presidente della regione Gian Mario Spacca e quello della Conferenza episcopale marchigiana monsignor Luigi Conti. Saranno coinvolti nel progetto 140 sacerdoti sui 1.200 presenti nelle Marche. La problematica dei parroci anziani da tempo si fa sentire nella Chiesa italiana: l’età media dei sacerdoti è circa 60 anni (nelle Marche è la più alta d’Italia, 64 anni) e il 10% dei 38.000 parroci presenti nel nostro paese non può di fatto esercitare e ha bisogno di assistenza, spesso proprio per motivi legati all’età.
All’interno di seminari, case del clero e strutture similari nelle Marche che fanno capo alla Chiesa verranno definiti un certo numero di posti letto riservati all’assistenza dei parroci, che potrà anche essere a domicilio. Il presidente del consiglio di indirizzo e verifica dell’Inrca (Istituto Nazionale di Ricovero e Cura per Anziani) don Vicinio Albanesi sottolinea che “è la prima volta che in Italia viene sottoscritto un accordo del genere […]. Non è un caso che questa idea sia nata proprio nelle Marche. Il provvedimento scaturisce dal nostro equilibrio di terra dialogante che ha sempre vissuto le differenze tra clericali e anticlericali nel reciproco rispetto. Il prete marchigiano è il prete del popolo difeso da tutti e contro tutti. C’è un forte radicamento di queste figure nella comunità e l’Accordo rientra in un percorso già tracciato negli anni”.

 

Scuola: dal Comune di Bologna 3 milioni alle materne paritarie

Posted: 01 Mar 2009 02:50 PM PST

Una premessa, utile per capire dove va a finire, per l’ennesima volta, questa marea di soldi pubblici.
Leggiamo da www.fism.net/attivita :

La F.I.S.M. è componente della Consulta per la Pastorale della Scuola e del Consiglio Nazionale della Scuola Cattolica della Conferenza Episcopale Italiana. La F.I.S.M. è altresì presente con propri rappresentanti nel Centro Studi Scuola Cattolica.
La F.I.S.M. ha un proprio Consulente Ecclesiastico nazionale ed a livello periferico Consulenti ecclesiastici regionali e provinciali.
La F.I.S.M. promuove incontri di carattere spirituale per i propri dirigenti.

E’ ben definita quindi l’ideologia che sta dietro a questi “educatori”, che hanno certamente la libertà di “istituire scuole ed istituti di educazione”, ma, prosegue sempre l’art. 33 della Costituzione “senza oneri per lo Stato”.
Negli ultimi anni, sotto governi di vari colori, sono stati introdotti artifici legislativi per aggirare la clausola costituzionale “senza oneri per lo Stato”, e finanziare da più parti la scuola confessionale.
Abbiamo così che ai contributi statali alla scuola privata (nella variante “paritaria”, leggasi cattolica) si aggiungono quelli della Regione e pure quelli del Comune.
Il Comune di Bologna, per non stare in disparte, apre bene il portafoglio, e arriva a finanziare anche scuole che discriminano per genere.
L’elenco delle scuole private a gestione paritaria associate alla F.I.S.M. può essere consultato a questo indirizzo del Comune di Bologna.
Tra queste anche le scuole “Cerreta”, che nel terzo millennio, non accettano alunni maschi alle elementari e medie.
Sui fatti, citiamo di seguito l’agenzia DIRE del 23 febbraio scorso:

Il Comune di Bologna finanzia con tre milioni di euro 28 scuole materne paritarie della città.
Il contributo, stanziato in base ad una convenzione tra Palazzo D’Accursio e la Federazione italiana scuole materne (Fism), e’ spalmato sul triennio 2008-2010. Ogni anno, dunque, il Comune destina un milione alle paritarie, di cui 852.000 euro come contributo per le 71 sezioni attivate (12.000 euro l’anno a sezione), 70.000 euro per ogni scuola (2.500 euro l’anno), e 100.000 euro come fondo disponibile per incentivi calcolati in base ad indicatori di qualità.
Nel 2007 i finanziamenti alle scuole paritarie erano stati di 1.086.000 euro, di cui 816.000 euro per le 68 sezioni, 70.000 euro alle 28 scuole convenzionate, e 200.000 euro relativi al progetto finanziato dalla Fondazione Carisbo per l’erogazione del “Buono Scuola”.
I dati sono stati esposti questa mattina in commissione a Palazzo D’Accursio dall’assessore comunale alla Scuola, Milli Virgilio. “Nella scuola dell’infanzia mettiamo dentro il 103% dei bambini, perché oltre ai residenti ci sono anche quelli che vengono da fuori e alcuni anticipatari: garantiamo la scuola a tutti quelli che ce lo chiedono”, spiega soddisfatta Virgilio. La disamina dei dati per singolo organismo riconosciuto dalla scuola, ha pero’ destato molte perplessità da parte di Serafino D’Onofrio (Il Cantiere) e Roberto Panzacchi (Verdi), candidati nella lista Bologna città libera. I consiglieri hanno notato che tra le materne convenzionate, figura anche la “Cerreta”, del quartiere Santo Stefano, dove nelle sezioni delle elementari e medie vengono accettate solo femmine.
Alle Cerreta, “ad un genitore e’ stata negata la possibilita’ di iscrivere il proprio figlio maschio, e’ una discriminazione importante. Sono fortemente contrario a dare soldi pubblici a una scuola che
parte con questo principio discriminatorio, se li vogliono devono rispettare le regole che adottano tutte le scuole italiane”, attacca D’Onofrio. “E’ una cosa grave che una scuola non garantisca a tutti le stesse condizioni”, aggiunge Panzacchi. Per D’Onofrio il meccanismo di selezione non puo’ essere giustificato come una semplice “modulazione dell’offerta didattica, come invece sosteneva Rossano Rossi, presidente della Fism. E’ una vera e propria discriminazione: oggi come facilitazione organizzativa si prendono solo le donne e domani si rischia per lo stesso criterio di non accettare disabili o stranieri, perche’ complica offrire servizi dedicati”. Una scuola dunque che adotta standard simili, anche se solo alle elementari e alle medie, e non nelle sezioni della materna oggetto della convenzione con il Comune (dove vengono accettati maschi e femmine), “non dovrebbe ricevere contributi pubblici: chi puo’ dire che domani non ci siano discriminazioni diverse?”, insiste D’Onofrio.

 

Trento: la Provincia stanzia 1,3 milioni di euro in più per le private

Posted: 28 Feb 2009 05:48 AM PST

Da 10,4 milioni di euro a 11,7 milioni di euro: sono questi i finanziamenti che l’amministrazione provinciale di Trento (centrosinistra) ha assegnato alle scuole paritarie nel 2008 e nel 2009. La decisione fa seguito alla mancata assunzione nel comparto pubblico di 60 insegnanti, che dovevano far fronte all’aumento di iscritti e di classi. La denuncia di questo ennesimo atteggiamento preferenziale viene da Gloria Bertoldi, segretaria della Flc Cgil del Trentino.

 

Lecce, lotta per le risorse ai campanili

Il parroco della chiesa di San Giovanni, in Morciano di Leuca, ha affidato alla stampa locale una sua lamentazione per la mancata attenzione da parte della Provincia alla riparazione del campanile. Di soli 3.000 euro sarebbe stato il sostegno dell’ ente, a fronte del milione di euro, destinato invece al campanile del Duomo di Lecce. Il religioso, da esperto delle relazioni con le istituzioni, solleva una questione delicata, riconosce che in prossimità delle elezioni gli amministratori guardano all’importanza delle diverse realtà ecclesiali, ma invoca ugualmente pari considerazione, per rispondere “ai bisogni di tutti i cittadini”. Le esigenze cioè di una parrocchia sono, per il prete, problema di tutta la società che i politici non possono ignorare, specialmente “sotto votazioni”. Egli però non dà conto, più che degli oboli dei fedeli, più che delle proprietà possedute da impegnare all’occorrenza, di un altro consistente introito, oltre l’8XMille, che tutte le chiese da ogni ente locale, in tutta Italia, percepiscono annualmente per riparazione o costruzione di parrocchie, mai sottoposte a limite numerico. Si tratta del 7% degli oneri di urbanizzazione, gli introiti comunali per il rilascio delle concessioni edilizie, versati alle diocesi; una riscossione fissa, sfuggendo all’obbligo di rendiconto, che gli uffici comunali devono acquisire e gli organi di controllo verificare. E’ sostenibile che un culto viva con insostenibili privilegi a totale carico dello Stato?

 

Comune di Verona: 200.000 euro per le chiese
febbraio 2009

Una legge regionale prevede una riserva dell’8 per cento dell’entrata comunale per oneri di urbanizzazione secondaria a favore degli enti di culto. Nel bilancio di previsione 2009 del comune di Verona sono stati iscritti per questa voce ben 200.000 euro, che andranno suddivisi tra 12 soggetti, undici cattolici ed uno dei Testimoni di Geova. La parte grossa ( 58 mila euro) va alla parrocchia di Ognissanti della Croce Bianca, la cui chiesa è stata danneggiata nell’estate scorsa. All’epoca si diceva che i danni sarebbero stati risarciti dall’assicurazione. Misteri della fede. A ruota si colloca la parrocchia dei santi Fermo e Rustico con quasi 50 mila euro, per restauri. A Parona c’è la chiesa di Santa Cristina, che non viene usata, ma il parroco ha presentato un progetto di restauro per 286 mila euro ed il comune gliene regala 30 mila, si dice per interessamento della consigliera Lucia Cametti, che da quelle parti deve avere interessi elettorali. La parrocchia di Santo Stefano avrà 20 mila euro per adeguamento degli impianti tecnologici della sacrestia. Com’è noto, le sacrestie hanno necessità di impianti tecnologici, essendo laboratori della fede, con adeguamento periodico. Nel quartiere Golosine la parrocchia Santa Maria Assunta (prima era disoccupata) è destinataria di 14 mila euro per ristrutturare l’oratorio e per un ascensore. Per l’impianto tv della congregazione San Filippo Neri va pure un contributo. L’associazione Studenti biblici (Testimoni di Geova) avranno 2.300 per la ristrutturazione degli impianti elettrici.
 Quest’anno dobbiamo presentare una domanda come UAAR. Vedremo con quali motivazioni la respingeranno.

 La Regione Veneto paga le fognature del Santuario

Posted: 02 Dec 2008 08:26 AM CST

Titolo su quattro colonne: “Santuario, la Regione paga le nuove fognature” (Arena 30/11). L’anno scorso era stato fatto un preventivo di 180.343 euro, ma la divina provvidenza non si era mossa. “Ogni anno affluiscono al Santuario migliaia di pellegrini”, dice il rettore, monsignor Piergiorgio Fomenti. E allora, dove sta il problema? Hanno soltanto la fede e non anche il portafogli? Ai pellegrini sono state richieste offerte per sistemare le fognature che servono a loro? Con quali risultati? La più grande fede che accomuna preti e pellegrini è che intervengano le pubbliche istituzioni per soddisfare i loro privatissimi bisogni. L’assessore regionale Massimo Giorgetti (veronese) si è interessato ed ha fatto stanziare dalla giunta regionale 100.000 euro di noi tutti. Non sono sufficienti, ma la provvidenza politica non ha limiti per i preti.

 

Regione Veneto: tre milioni di euro alle scuole clericali

Posted: 27 Nov 2008 03:24 AM CST

Trionfalistica per l’assessore regionale (e veronese) Massimo Giorgetti, che ha visto l’accoglimento da parte della giunta regionale della sua proposta di stanziare 3 milioni di euro. A favore di chi? “Si tratta del secondo riparto di questo tipo attuato nel 2008, e riguarda strutture scolastiche gestite da privati, perlopiù istituzioni di ambito religioso”. Le finanze pubbliche sono in difficoltà, soprattutto quando ci sono da erogare servizi essenziali a tutti i cittadini, ma non quando si sono da foraggiare istituzioni di preti, suore e frati. Anzi, bisognerebbe ringraziare: “La presenza di un privato serio, tradizionale, attivo e attento ai veri valori da trasferire ai giovanissimi allievi è da considerarsi un prezioso aiuto nell’espletamento di una fondamentale funzione sociale.” A Verona sono 19 le opere beneficiate per un totale di 349.556 euro. Non ci sono scuole materne pubbliche a sufficienza e la Regione dà, per esempio, 34.000 euro per la materna Castiglione di via Sasse a San Michele, 8.200 euro per la materna di Santa Maria Assunta di Santa Maria in Stelle (santa nella santa), 15.400 euro per la materna Nori Princivalle di via San Marco, oltre 21.000 euro per le scuole aportiane (vescovili) di piazza Broilo e di Borgo Venezia, quasi 15.000 euro per le materne San Gaetano di Rizza. Il reclutamento religioso infantile è assicurato.

La Regione Lazio dà otto milioni e mezzo per il recupero di chiese

Via libera al finanziamento di 44 interventi di recupero di edifici di culto nel Lazio con l’approvazione, nella sua ultima seduta, da parte della Giunta Regionale di una delibera proposta dall’assessore ai Lavori Pubblici e Politica della Casa Bruno Astorre. Lo stanziamento annuo ventennale è di 684.851,61 € e consentirà, complessivamente, la ripartizione di finanziamenti per oltre € 8.630.000. La Regione concorrerà (sostenendo tra il 70 e il 95% dell’intero costo) alla realizzazione di interventi di restauro, ristrutturazione, manutenzione straordinaria e dotazione di impianti di chiese ed edifici pertinenti aventi valore artistico, storico e archeologico, di proprietà di Comuni ed enti ecclesiastici. Per ogni progetto di recupero il contributo massimo annuale sarà di 18.250 euro. “Voglio sottolineare la buona scelta operata dalla Giunta – ha dichiarato l’assessore Astorre – Una dimostrazione di grande attenzione e rispetto per gran parte della popolazione, per la sua storia, per tutte quelle chiese che, nei territori della Regione, costituiscono il punto di riferimento spirituale, di aggregazione, di aiuto per ogni comunità”.

Dal sito della Regione Lazio

… notare che in tal modo hanno anche impegnato i prossimi diciannovi bilanci d’esercizio. Poi non dite che i politici non pensano al futuro.

 

Dalla Regione Veneto quattro milioni di euro per le chiese (maggio 2008)

La giunta regionale ha stanziato nei giorni scorsi oltre quattro milioni di euro per la “riqualificazione” delle chiese cattoliche. La provincia di Verona registra il più alto finanziamento: un milione e 71 mila euro per 29 chiese da rimettere a nuovo. Particolarmente soddisfatto l’assessore regionale ai lavori pubblici, Massimo Giorgetti (AN), che si è assunto il merito del regalo: “Ogni finanziamento risponde a precise esigenze. Si tratta di interventi importanti destinati al consolidamento stesso degli edifici o di parte di essi come coperture, pavimentazioni interne, esterne, campanili. Tutto per il miglioramento anche di strutture destinate alla socializzazione come gli oratori, le sale parrocchiali. In sintesi la chiesa è e deve tornare ad essere uno spazio destinato all’associazionismo e quindi alla gente” (Arena 20/5). Gli edifici di culto cattolico e per le organizzazioni cattoliche sono sovradimensionati rispetto alla frequentazione dei fedeli, da decenni in calo. Un corretto amministratore pubblico, quando semplici preti o graduati monsignori battono cassa, dovrebbe rispondere: “Vendete parte del patrimonio per riqualificare ciò che effettivamente vi serve”. Invece, tasse a noi e soldi a loro. Insaziabili, non si accontentano dell’otto per mille.

 

Veneto, ancora fondi pubblici per usi confessionali

Dall’ultimo bollettino ufficiale della Regione Veneto apprendiamo che la giunta regionale, con delibera n. 4083 del 19/12/2006, ha deciso “contributi ad istituzioni private per l’adattamento e la sistemazione di edifici per le scuole materne, elementari e medie.” Le vie per il finanziamento pubblico della chiesa cattolica sono infinite. Portiamo gli esempi di due beneficiari della nostra provincia. a) Alla scuola dell’infanzia paritaria San Michele Arcangelo ( San Michele Extra) vanno 36.000 euro per “nuovi serramenti, con vetro antisfondamento, porta taglia fuoco per cucina, sistemazione impianto antincendio, adeguamento impianto gas-elettrico. Segnaletica interna ed esterna.” b) All’associazione Don Antonio dalla Croce di Monteforte d’Alpone, per l’omonima scuola materna, vanno 38.000 euro per “scala antincendio. Rifacimento del manto di copertura mediante posa guaina, sostituzione coppi e canale di gronda.” […] Il Comune di Pescantina ha deciso di regalare al parroco 4.000 euro quale contributo per l’installazione di “un bruciatore a olio vegetale per il riscaldamento della chiesa parrocchiale” (Arena 16/2). Le fiamme dell’inferno non prevarranno.

Dalla newsletter del circolo UAAR di Verona (verona@uaar.it)

 

Lombardia: 10 milioni di euro per gli oratori

Un nuovo bando della regione Lombardia mette a disposizione 10 (dieci) milioni di euro a favore degli oratori nel biennio 2008/2009. Gli importi sono destinati sia alla realizzazione di nuove strutture, sia al miglioramento di quelle esistenti. Lo rende noto il sito dell’assessorato alla famiglia e alle politiche sociali della Regione Lombardia.

 

Soldi alle parrocchie dal Comune di Villafranca (VR)

Il Comune di Villafranca pensa anche alle parrocchie delle frazioni. La parrocchia di Dossobuono vuole rifare la pavimentazione del sagrato, sistemare il tetto dell’edificio e tinteggiare la facciata della scuola di religione. Una spesa prevista di circa 90 mila euro. Il Comune dà un contributo di 15 mila 701 euro. La parrocchia di Alpo ha in progetto la realizzazione di impianti elettrici che rispettino le normative sulla sicurezza e di rifare i serramenti della chiesa. Spesa prevista di circa 88 mila euro. Il comune contribuisce con 15 mila 336 euro. Tanto per non stare con le mani in mano, la parrocchia di Caluri ha pensato ad un cappotto termico per la facciata nord della chiesa con una spesa di 5 mila 500 euro. Contributo del Comune: 953 euro. Lo stanziamento complessivo è di 32 mila euro in ottemperanza della legge regionale numero 44 del 1987 che destina l’8% dei proventi dei Comuni ricavati dagli oneri di urbanizzazione secondaria agli interventi su chiese ed edifici religiosi.

Dalla Newsletter del circolo UAAR

 

Il contributo di 5 milioni di euro alla diocesi di Trento

Nel decreto fiscale che accompagna la finanziaria è previsto un contributo di 5 milioni di euro a favore della dicoesi di Trento per l’adeguamento infrastrutturale e l’organizzazione di un convegno internazionale allo scopo di rendere Trento sede permanente del dialogo interconfessionale. Il senatore Ivo Tarolli (UDC) si è vantato sulla stampa locale di essere il responsabile di questo provvedimento. La cifra è talmente enorme che lo stesso settimanale diocesano ne ha preso le distanze.

 

Chiesa, chi va in rosso

La chiesa italiana interviene con decisione ne dibattito pubblico senza temere accuse di ingerenza. Può permetterselo anche grazie ad una solida ed trasparente situazione finanziaria. In queste settimane i 250 vescovi italiani si recano in udienza dal papa e il Vaticano ha messo sotto osservazione i loro bilanci. Dati ovunque positivi, tranne che in un paio di diocesi dell’Umbria e della Campania. È tornato sotto controllo anche il bilancio della diocesi di Napoli, dopo lo scandalo che aveva coinvolto l’ex arcivescovo Michele Giordano.
Conti in attivo grazie al sistema dell’8 per mille istituito con gli accordi di revisione concordataria del 1984. Nel 2006 la Cei ha assegnato alle 226 diicesi italiane 929 milioni 942 mila euro per esigenze di culto e pastorali, 195 milioni per interventi caritativi e 335 milioni 932 mila per il sostentamento del clero.
La diocesi di Milano, la più grande d’Italia, nel 2006 ha ricevuto dalla Cei 7 milioni 815 mila euro per esigenze di culto e pastorali e 3 milioni 887.920 euro per interventi caritativi. A questi fondi ciascuna diocesi aggiunge i propri introiti : offerte, attività imprenditoriali, investimenti immobiliari.
Ma se, dal punto di vista finanziario, i vescovi italiani sorridono, la situazione appare critica nel resto dell’Europa, specialmente in Francia e Germania, dove non esiste l’8 per mille. Ha approvato un drastico piano di risparmio persino Colonia, una delle diocesi più ricche del mondo : tagli per 90 milioni di euro su un bilancio di 680, chiusura di 100 chiese su 350 e il licenziamento di 1000 dipendenti su 2 mila.

Ignazio Ingrao
Articolo su PANORAMA del 12 aprile 2007

        Vedi anche 
Quanto costano le visite del papa agli italiani
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