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Macerata/ Maestra d'asilo aspetta un figlio da un sacerdote. Scandalo in
paese Lei è una maestrina dell'asilo. Per essere precisi della
scuola materna delle suore. Lui è un giovane sacerdote della
diocesi di Macerata. Facile incontrarsi negli ambienti religiosi.
Difficile o quantomeno anomalo che un prete possa avere una relazione
sessuale. E invece il sesso c'entra eccome in questa vicenda. Questa è
una storia da film, alla Uccelli di Rovo. Il bel prete colombiano Jaime Ramirez Chinchilla ha messo
incinta la giovane donzella, che secondo quanto risulta ad
Affaritaliani.it ha 30 anni. A Tolentino, un piccolo paesino in
provincia di Macerata, non si parlava d'altro già da tempo. Uno
di quei pettegolezzi che fanno impazzire la provincia. Ma ormai
la storia non è più un segreto, visto che la relazione pare
Inutile dire che alla diocesi di Macerata sono "fuggiti"
tutti. Cellulari spenti, telefoni staccati.
Non risponde nessuno. Nessuno vuole commentare la notizia. La Curia
vescovile si è limitata ad emettere una nota per chiedere "dovuto
rispetto e necessaria discrezione". Aggiungendo che "in questi casi le
persone interessate sono tenute ad assumersi le rispettive
responsabilità di fronte alla vita nascente, tenendo conto comunque del
loro attuale stato di vita". Insomma. Il fattaccio è chiaro a
tutti. E pare sia evidente già da mesi, come scrive il
Corriere Adriatico che ha portato alla luce la notizia.
Anche se dalla Diocesi non vogliono confermare. Ma veniamo ai dettagli di questo scandalo. Il
protagonista è don Jahime Ramirez Chinchilla, ordinato sacerdote nel
maggio 2001. Si è formato come sacerdote missionario alla "Redemptoris
Mater" di Macerata. Gioviale, aperto, carino, molto simpatico ai giovani
e a tutto il paese. Un giocherellone pronto a scherzare sempre con
tutti. Poi il fatidico incontro, che gli ha fatto perdere la testa e gli
ha cambiato la vita. Inizia la relazione e ora sta per nascere il figlio
dell'amore nato in parrocchia. Ma mentre lei porta in grembo il bimbo, il bel don
Già perché di quanto accaduto hanno già preso nota i "piani
alti" della Curia di Macerata. Ufficilamente non è stato preso
alcun provvedimento, ma il sacerdote rischia grosso. Il prezzo da pagare
è lasciare il ministeto. L'alternativa è continuare la relazione
sottobanco. L'ultima parola spetta al Vescovo. Sempre che il futuro
padre torni in Italia... B.S. |
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