Vaticano
          

chi di chiesa ferisce… (anche se è paraplegico)

08 Giu 2008

http://www.federicasgaggio.it/wp-content/uploads/2008/06/fogli_nozze_chiesa.jpgHa 26 anni, e un incidente l’ha reso sessualmente impotente. Voleva sposarsi in chiesa con la fidanzata, ma il vescovo (siamo a Viterbo) l’ha impedito perché quell’incidente gli ha lasciato l’incapacità di procreare.
Se la curia si difende sostenendo che in simili casi non c’è discrezionalità e il divieto è obbligatorio, ciò significa che qualcuno - in questo rifiuto, che ha costretto i due a una cerimonia civile - ha visto un motivo di scandalo.

Ma io dico una cosa: chi vuole sposarsi in chiesa dovrebbe sapere quali sono i presupposti del matrimonio religioso, no?
Non è che si possa gridare allo scandalo come se si scoprisse un bel giorno all’improvviso, senza mai averne avuto precedentemente alcun indizio, che la chiesa pretende che i coniugi facciano sesso, benché nella misura che va bene a lei: e cioè esclusivamente a fini di procreazione.

Certo: dall’esterno, chiunque può osservare che la stessa chiesa che propaganda la necessità di salvare la vita a chiunque comunque dovunque quandunque e semprunque, tipo, perché siamo tutti uguali davanti a dio, è poi prontissima a discriminare gli «uguali» con l’argomentazione che sono - ma guarda un po’ - diversi.

Però i patti son patti; e chi vuole sposarsi in chiesa dovrebbe sapere quali sono i patti che sottoscrive davanti a quel suo prete, anche quando quel suo prete è critico verso la chiesa.
Pretendere un’eccezione perché ci si trova in condizione di handicap mi sembrerebbe, tra l’altro, francamente umiliante.
D’altra parte, da un’istituzione che si spinge fino a dire che la moglie dev’essere sottomessa al marito allo stesso modo in cui la chiesa è sottomessa a dio, uno dovrebbe sapere fin dapprincipio cosa ci si può aspettare.
Disabili o no che si sia.


PER LA CHIESA SE NON SCOPI NON TI SPOSI – SEXY MVB – SILVIO SBAGLIA BACIAMANO – IL MISTERO DEI FIORI A PORTA VENEZIA (DAL CORRIERE O DA REPUBBLICA?) – I GIOVANI INDUSTRIALI E IL VECCHIO BERLUSCA…


Riceviamo e pubblichiamo:


Gian Antonio Stella
© Foto U.Pizzi

Lettera 1

Caro Dago, G.A. Stella scrive sul corriere (http://www.corriere.it/cronache/08_giugno_08/stella_chiesa_nega_il_matrimonio_660eddac-3529-11dd-901f-00144f02aabc.shtml): Quando la Chiesa esclude i disabili - Lui è semiparalizzato dopo un incidente, il vescovo di Viterbo nega il matrimonio.
Purtroppo il Vescovo ha ragione perchè il codice di diritto canonico parla chiaro: L'impotenza copulativa antecedente e perpetua, sia da parte dell'uomo sia da parte della donna, assoluta o relativa, per sua stessa natura rende nullo il matrimonio. (can. 1084)

Bisogna sapere che per la Chiesa un matrimonio senza la possibilità di avere rapporti sessuali non è un matrimonio, e se viene celebrato può essere dichiarato nullo in qualsiasi momento.

Invece, per quanto riguarda il matrimonio civile, l'impotenza rende nullo il matrimonio soltanto se essa viene celata all'altro coniuge e comunque il matrimonio non può più essere dichiarato nullo se vi è stata coabitazione per un anno dopo la scoperta dell'impotenza.
Ciccio
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