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Il Santo Graal dei sardi regalato a Ratzinger, ma
non è abbastanza di Fabrizio Sitzia (Fabristol)
postato alle 13:38 del 5 Settembre 2008 in
InterniTorna
alla home Un milione e una coppa d’oro
massiccio e pietre preziose: tanto costerà
ai cittadini sardi accogliere il rappresentante di un dio in terra a
Cagliari. Ma la Chiesa non si dichiara soddisfatta e ne chiede altri
400.000 subito
erogati dalla Regione.
SOLDI REGALATI - Insomma
alla Sardegna di certo non mancano le cose da migliorare o da
valorizzare. Invece quel milione di euro come è stato speso? Il 7
Settembre quel milione di euro scomparirà in meno di 10 ore e il giorno
dopo non ne rimarrà più nulla. Come? Semplice: la Regione Sardegna
ha devoluto un milione di euro alla Curia Arcivescovile della
Diocesi di Cagliari per accogliere per dieci ore Papa Ratzinger
per l’evento definito
“Il Papa in Sardegna”. Che siate cristiani
protestanti o ortodossi, musulmani, ebrei, indù, buddisti, non credenti
o appunto cattolici non fa differenza. I vostri soldi verranno spesi per
il capo della Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Non solo, ma i
soldi verranno gestiti dalla Diocesi cagliaritana e non dalla
stessa Regione. In pratica sono stati regalati dei soldi
pubblici a fondo perduto e senza ricevuta dei pagamenti ad una
organizzazione di parte. Un po’ come se per accogliere Bill Gates
la Regione chiedesse alla stessa Microsoft di organizzare
l’evento. SOBRIETÀ - Come verranno
spesi questi soldini?Sicurezza, trasporti (come se il Papa non
disponesse di ingenti somme per queste due spese!), una serie di
maxischermi per riprendere l’evento e soprattutto un calice d’oro
massiccio di 1,5 Kg
tempestato di pietre preziose. Oro sardo
ovviamente (miniera di Furtei, l’unica miniera d’oro italiana) e
al prezzo attuale dovrebbe costare intorno ai 25000 euro (solo l’oro
puro, poi per le pietre e la lavorazione la cifra sale
vertiginosamente). La coppa dell’ “umile operaio nella vigna
delSignore” è stata battezzata il “Calice dei Sardi” giusto
per ribadire che è stato pagato con le tasse dei sardi. Una sorta di
Santo Graal da cui Ratzinger berrà il vino durante la messa.
Probabilmente NON BASTA - Ma non è
finita qui, perché l’Arcivescovo Mani oltre ad aver speso tutti i
soldi donatigli dalla Regione, senza alcun pudore ha chiesto
ulteriori 400.000 euro per i palchi e le infrastrutture. Con la
Deliberazione n. 44/43 del 6.8.2208 la Regione
Sardegna, con firma Renato Soru, ha regalato, senza chiedere
conto di dove fosse finito l’altro milione di euro, altri 400.000 euro.
Non osiamo chiedere quanto avranno speso Comune e Provincia di
Cagliari. La città ovviamente sarà sequestrata ai cittadini e
blindata. Tutte le vie principali del centro verranno chiuse per tutta
la giornata
fin dalla notte precedente. Non organizzate gite
alla spiaggia del Poetto quindi. NESSUNA PROTESTA - Ma, ci
chiediamo, davvero c’è bisogno di così tanto denaro per accogliere una
personalità importante come il Papa? Davvero bisogna sequestrare
una città (e denaro!) ai sardi per dieci orette di percorso in
papamobile? Il fatto che il governatore Soru (Partito
Democratico e inventore di Tiscali) abbia donato questo
denaro, il suo uso smodato e volgare, dato a occhi chiusi ad una
organizzazione di parte, il fatto che venga patrocinata da forze armate,
polizia, vigili del fuoco e da tutte le istituzioni che dovrebbero
essere superpartes, non turba gli animi di alcuno in Sardegna. A
parte qualche timida protesta di qualche anticlericale in rete, nessuno
tra politici o giornali si è opposto o ha protestato. Tutto questo
spreco nella Sardegna del 2008 non fa scandalo. Tra i kit in
vendita a 4 euro con magliettina, cappellino e bandierine dello Stato
del Vaticano e l’immagine di Ratzinger riflessa su tutte le
tv e i giornali sardi per settimane, tutti i sardi vedranno i loro soldi
scendere dal calice d’oro direttamente sulla bocca del Papa. E
in rete qualcuno difende lo spreco di denaro
pubblico dicendo che è ora di dire basta a questo “pauperismo
d’accatto”! E già, la Chiesa per troppi anni si è vestita di
sandali e abiti stracciati: è giunta l’ora di voltare pagina. |
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