VATICANO

Il Santo Graal dei sardi regalato a Ratzinger, ma non è abbastanza

di Fabrizio Sitzia (Fabristol)

postato alle 13:38 del 5 Settembre 2008 in InterniTorna alla home

Un milione e una coppa d’oro massiccio e pietre preziose: tanto costerà ai cittadini sardi accogliere il rappresentante di un dio in terra a Cagliari. Ma la Chiesa non si dichiara soddisfatta e ne chiede altri 400.000 subito erogati dalla Regione.

Se foste il governatore della Regione Sardegna cosa fareste con un milione di euro per la collettività? Be’, potreste cominciare con il rimettere a posto le infrastrutture dell’isola, come strade e ferrovie. Magari concludere gli infiniti lavori della strada statale 131 che collega Cagliari al nord dell’isola. O mettere in sicurezza la 195 dove cittadini e turisti trovano la morte ogni anno (il bassista di Carmen Consoli morì dopo un concerto nel 2006). Oppure costruire nuovi reparti negli os pedali sardi, potenziare il centro del microcitemico (giusto per aiutare a debellare le malattie endemiche dei sardi). Magari aiutare i 350 mila poveri della Sardegna con strutture e accoglienza. Con un milione di euro si potrebbero creare circa 30 borse di studio triennali per dottorati di ricerca. O se non vi piace l’approccio samaritano magari preferite un potenziamento delle strutture turistiche, culturali o di energia alternativa come eolico e fotovoltaico?

SOLDI REGALATI - Insomma alla Sardegna di certo non mancano le cose da migliorare o da valorizzare. Invece quel milione di euro come è stato speso? Il 7 Settembre quel milione di euro scomparirà in meno di 10 ore e il giorno dopo non ne rimarrà più nulla. Come? Semplice: la Regione Sardegna ha devoluto un milione di euro alla Curia Arcivescovile della Diocesi di Cagliari per accogliere per dieci ore Papa Ratzinger per l’evento definito “Il Papa in Sardegna”. Che siate cristiani protestanti o ortodossi, musulmani, ebrei, indù, buddisti, non credenti o appunto cattolici non fa differenza. I vostri soldi verranno spesi per il capo della Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Non solo, ma i soldi verranno gestiti dalla Diocesi cagliaritana e non dalla stessa Regione. In pratica sono stati regalati dei soldi pubblici a fondo perduto e senza ricevuta dei pagamenti ad una organizzazione di parte. Un po’ come se per accogliere Bill Gates la Regione chiedesse alla stessa Microsoft di organizzare l’evento.

SOBRIETÀ - Come verranno spesi questi soldini?Sicurezza, trasporti (come se il Papa non disponesse di ingenti somme per queste due spese!), una serie di maxischermi per riprendere l’evento e soprattutto un calice d’oro massiccio di 1,5 Kg tempestato di pietre preziose. Oro sardo ovviamente (miniera di Furtei, l’unica miniera d’oro italiana) e al prezzo attuale dovrebbe costare intorno ai 25000 euro (solo l’oro puro, poi per le pietre e la lavorazione la cifra sale vertiginosamente). La coppa dell’ “umile operaio nella vigna delSignore” è stata battezzata il “Calice dei Sardi” giusto per ribadire che è stato pagato con le tasse dei sardi. Una sorta di Santo Graal da cui Ratzinger berrà il vino durante la messa. Probabilmente nessuno dei protagonisti ha mai visto Indiana Jones nella scena in cui sceglie il Graal di legno e imparato qualcosa da questa.

NON BASTA - Ma non è finita qui, perché l’Arcivescovo Mani oltre ad aver speso tutti i soldi donatigli dalla Regione, senza alcun pudore ha chiesto ulteriori 400.000 euro per i palchi e le infrastrutture. Con la Deliberazione n. 44/43 del 6.8.2208 la Regione Sardegna, con firma Renato Soru, ha regalato, senza chiedere conto di dove fosse finito l’altro milione di euro, altri 400.000 euro. Non osiamo chiedere quanto avranno speso Comune e Provincia di Cagliari. La città ovviamente sarà sequestrata ai cittadini e blindata. Tutte le vie principali del centro verranno chiuse per tutta la giornata fin dalla notte precedente. Non organizzate gite alla spiaggia del Poetto quindi.

NESSUNA PROTESTA - Ma, ci chiediamo, davvero c’è bisogno di così tanto denaro per accogliere una personalità importante come il Papa? Davvero bisogna sequestrare una città (e denaro!) ai sardi per dieci orette di percorso in papamobile? Il fatto che il governatore Soru (Partito Democratico e inventore di Tiscali) abbia donato questo denaro, il suo uso smodato e volgare, dato a occhi chiusi ad una organizzazione di parte, il fatto che venga patrocinata da forze armate, polizia, vigili del fuoco e da tutte le istituzioni che dovrebbero essere superpartes, non turba gli animi di alcuno in Sardegna. A parte qualche timida protesta di qualche anticlericale in rete, nessuno tra politici o giornali si è opposto o ha protestato. Tutto questo spreco nella Sardegna del 2008 non fa scandalo. Tra i kit in vendita a 4 euro con magliettina, cappellino e bandierine dello Stato del Vaticano e l’immagine di Ratzinger riflessa su tutte le tv e i giornali sardi per settimane, tutti i sardi vedranno i loro soldi scendere dal calice d’oro direttamente sulla bocca del Papa. E in rete qualcuno difende lo spreco di denaro pubblico dicendo che è ora di dire basta a questo “pauperismo d’accatto”! E già, la Chiesa per troppi anni si è vestita di sandali e abiti stracciati: è giunta l’ora di voltare pagina.

 

Bressanone: avere il papa costa 600.000 euro alle finanze pubbliche, ma non porta affari, anzi solo tanti divieti assurdi



Il papa in vacanza presso il seminario di Bressanone (BZ), riadattato a bella posta per lui, con una spesa di 600.000 € a carico di noi contribuenti, 600.000 €, di cui € 500.000 a carico della provincia e € 100.000 a carico del comune.

Al seguito del papa ci saranno ben 25 gendarmi pontifici che lo protegeranno nel seminario che godrà di
extraterritorialità. Un telone enorme avvolgerà il seminario per la sicurezza del papa. Saranno vietati i mercatini in città per assicurare tranquillità al papa: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Be...lomiten/2033790

Sarà vietato andare in parapendio e volare con aerei turistici per assicurare la massima sicurezza al papa:
http://www.fivl.it/index2.php?option=com_c...do_pdf=1&id=402

A fronte di queste spese pazze questi divieti gli albergatori si lamentano: il papa non ha portato nessun turista, ma solo spese:
http://www.uaar.it/news/2008/07/24/bressan...n-porta-affari/

La stampa ci assicura che sarà una vacanza di assoluto relax per il papa, che si porterà appresso pure la sua gatta nera (il papa non crede alla jella):
http://www.ansa.it/opencms/export/site/not..._730138343.html

A proposito del seminario di Bressanone dove alloggerà Ratzinger, dovremmo chiedere al papa qualcosa su mons Hansjoerg Rigger, teologo, docente nel seminario di Bressanone condannato a 1 anno e 6 mesi per pedopornografia:
http://laici.forumcommunity.net/?t=10663858

E' compatibile un teologo/pedofilo come docente nei seminari e come prete? O non è più vero che essere preti è incompatibile col sacerdozio come disse qualche giorno fa Ratzinger in rotta verso Sidney?

E bisogna chiedere a Ratzinger cosa ne pensa del vescovo di Bolzano Egger che all'indomani della sentenza di condanna si scagliò violentemente contro lo stato italiano, reo di aver condannato il monsignore pedofilo, che era voluto restare contumace nel processo a Siracusa.

E cosa ne pensa papa Ratzinger delle incredibili violenze pedofile per cui è stato condannato don Giorgio Carli? O magisatrati accusano la Curia di gravissime responsabilità nel cercare di insabbiare il caso: http://laici.forumcommunity.net/?t=14737359

La visita del Papa costerà un milione

 28/4/2008                                                                                                                               Postato  da  il secolo XIX     Gianluigi Cancelli
 

Una cifra che alla fine, quando tutti i conti saranno chiusi, arriverà a sfiorare il milione di euro.

È quella che enti pubblici (Comune e Provincia) e Diocesi savonese hanno previsto di spendere per rendere la città più bella e accogliente per la visita che Papa Benedetto XVI effettuerà a Savona tra meno di tre settimane, nel pomeriggio di sabato 17 maggio. Una spesa importante per un evento che comunque entrerà nella storia della città e la cui fetta più grande, circa 400 mila euro, sarà a carico delle casse comunali. Altri 170 mila euro verranno spesi dall’amministrazione provinciale, mentre la Diocesi dovrebbe mettere sul piatto alcune centinaia di migliaia di euro, buona parte dei quali rientreranno comunque nelle sue casse attraverso i contributi già assicurati da parte di Autorità portuale, Unione industriali, Fondazione Carisa e istituti di credito vari che operano sul territorio cittadino. Per arrivare come detto a una cifra complessiva che si avvicinerà molto al milione di euro.

A far la parte del leone, e non potrebbe esser diversamente, sarà ovviamente il Comune. Che per l’arrivo del Papa in città arriverà a spendere una cifra molto vicina ai 400 mila euro. La maggior parte dei quali destinati al rifacimento dell’asfaltatura di piazza del Popolo (quasi 100 mila euro) e del piazzale antistante villa Jnnicen (oltre 80 mila euro) dove è previsto l’atterraggio dell’elicottero con a bordo il Santo Padre. Per quanto riguarda piazza del Popolo oltre 8 mila euro sono destinati al rifacimento della segnaletica orizzontale per i parcheggi, più di 4 mila per la verniciatura delle ringhiere, mille e 300 euro per l’installazione di dissuasori amovibili lato est e quasi 5 mila euro per le modifiche dell’aiuola sempre sul lato est della piazza. Il Comune ha messo in conto di spendere anche 41 mila euro per la sistemazione del marciapiede al Santuario e della basolatura in corso Italia. Per addobbi floreali e sistemazione delle aree verdi è infine prevista una spesa di circa 2 mila euro. «L’arrivo a Savona del Papa - sottolinea il sindaco Federico Berruti - è per la città un evento storico, per il quale è necessario prevedere degli interventi straordinari. Cosa che abbiamo fatto, cogliendo però l’occasione per effettuare una serie di lavori la cui utilità sarà duratura nel tempo e non limitata solo al periodo della visita del Pontefice».

L’amministrazione provinciale spenderà invece 170 mila euro, dei quali 120 mila per la riasfaltatura di alcuni tratti della strada che porta a Santuario e 50 mila per l’allestimento della sala stampa a palazzo Nervi ed altre spese generali. «Quello che ci prepariamo a vivere - afferma Carlo Scrivano, assessore provinciale al turismo - è un evento che non riguarda esclusivamente il mondo religioso ma tutti i savonesi. Per quanto riguarda l’asfaltatura della strada per Santuario abbiamo solo anticipato un intervento che era già preventivato».

Maggior riservatezza la si incontra invece in Diocesi. «La cifra che spenderemo per ospitare il Santo Padre? I conti li stiamo ancora facendo - risponde il vicario don Andrea Giusto - Comunque dobbiamo ringraziare tanta buona gente che ci ha assicurato il sostegno economico, perchè come Diocesi non saremmo stati in grado di affrontare queste spese».

 

 

 Spesi più di 1,5 milioni di euro per la visita a Napoli

Uno legge le parole del cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe, in un’intervista rilasciata proprio a ‘La Stampa’ e pubblicata sabato 20. Si parla delle scritte contro il papa alla vigilia della sua visita a Napoli. Che cosa direbbe ai responsabili, chiede l’intervistatore. E il cardinale: ‘Direi: questa è una scuola di violenza, di odio. E gli direi: ti insegno un’altra scuola, la scuola della convivenza, della carità, della solidarietà’.
Uno poi legge il conto finale delle spese che tutti noi sosteniamo per permettere proprio la visita di papa Benedetto XVI a Napoli. E scopre che per dodici ore di trasferta in totale, duecento chilometri di viaggio, si superano i 1,5 milioni di euro. Più in dettaglio: 750 milioni di euro stanziati da palazzo Chigi (a Napoli per l’occasione arriva anche Prodi), 350 mila euro dal Comune, 400 mila dalla Regione per addobbi floreali, accoglienza, interventi strutturali. A questi vanno aggiunti 120 mila euro previsti dall’Autorità portuale per l’atterraggio con l’elicottero.
Ora, è vero che la visita fa parte di una kermesse di tre giorni di dialogo interreligioso ma è anche vero che questi fondi servono soprattutto a garantire la sicurezza e il funzionamento della città durante la visita del papa visto che ci saranno centinaia di migliaia di persone in strada.
E, allora, se per esempio il Vaticano pronunciasse la classica frase ‘non fiori ma opere di bene’ riferendosi agli addobbi floreali in strada e in chiesa, oppure ‘niente pranzo per noi’ o qualcosa del genere, uno potrebbe trovare più credibili le parole del cardinale Sepe e condannare con maggiore forza le scritte contro il papa sui muri della città.

 

Duecentomila euro per il papa ad Assisi

I teodem della maggioranza di governo hanno protestato contro il patrocinio gratuito al Gay Pride concesso dal ministro Barbara Pollastrini. Non sembra, al contrario, che qualcuno abbia protestato per i duecentomila euro stanziati dalla presidenza del consiglio, e a carico del bilancio statale (cioè noi), per la visita del papa ad Assisi (cfr. ordinanza pubblicata sul sito OLIR, se il link è stato rimosso clicca qui). In pratica Prodi ha finanziato con duecentomila euro un evento a cui lui stesso ha partecipato.

 

Il papa a Brindisi e Lecce: 250.000 euro dal governo

Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ordinanza 26 marzo 2008, n. 3664: “Interventi conseguenti alla dichiarazione di «grande evento» in relazione alla visita pastorale del Papa Benedetto XVI a Brindisi e nel comune di Castrigliano del Capo in provincia di Lecce nei giorni 14 e 15 giugno 2008″. […] Agli oneri relativi all’attuazione della presente ordinanza si provvede nel limite di 250.000,00 euro a valere sul fondo della protezione civile che verra’ opportunamente integrato dal Ministero dell’economia e delle finanze, di cui 150.000,00 euro destinati al prefetto di Brindisi e 100.000,00 euro al prefetto di Lecce, a valere sul contributo regionale di cui alla legge regionale 4 marzo 2008, n. 3, nonche’ a valere su eventuali risorse finanziarie messe a disposizione da amministrazioni statali o enti pubblici. […]

 

 

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