postato alle 13:38 del 5 Settembre 2008 in
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Un milione e una coppa d’oro
massiccio e pietre preziose: tanto costerà
ai cittadini sardi accogliere il rappresentante di un dio in terra a
Cagliari. Ma la Chiesa non si dichiara soddisfatta e ne chiede altri
400.000 subito
erogati dalla Regione.
Se foste il
governatore della Regione Sardegna cosa fareste con un milione di
euro per la collettività? Be’, potreste cominciare con il rimettere a
posto le infrastrutture dell’isola, come strade e ferrovie. Magari
concludere gli infiniti lavori della strada statale 131 che
collega Cagliari al nord dell’isola. O mettere in sicurezza la
195 dove cittadini e turisti trovano la morte ogni anno (il bassista di
Carmen Consoli morì dopo un concerto nel 2006). Oppure costruire
nuovi reparti negli ospedali sardi, potenziare il centro del microcitemico (giusto per
aiutare a debellare le malattie endemiche dei sardi). Magari aiutare i
350 mila poveri della Sardegna con strutture e accoglienza. Con
un milione di euro si potrebbero creare circa 30 borse di studio
triennali per dottorati di ricerca. O se non vi piace l’approccio
samaritano magari preferite un potenziamento delle strutture
turistiche, culturali o di energia alternativa come eolico e
fotovoltaico?
SOLDI REGALATI - Insomma
alla Sardegna di certo non mancano le cose da migliorare o da
valorizzare. Invece quel milione di euro come è stato speso? Il 7
Settembre quel milione di euro scomparirà in meno di 10 ore e il giorno
dopo non ne rimarrà più nulla. Come? Semplice: la Regione Sardegna
ha devoluto un milione di euro alla Curia Arcivescovile della
Diocesi di Cagliari per accogliere per dieci ore Papa Ratzinger
per l’evento definito “Il Papa in Sardegna”. Che siate cristiani
protestanti o ortodossi, musulmani, ebrei, indù, buddisti, non credenti
o appunto cattolici non fa differenza. I vostri soldi verranno spesi per
il capo della Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Non solo, ma i
soldi verranno gestiti dalla Diocesi cagliaritana e non dalla
stessa Regione. In pratica sono stati regalati dei soldi
pubblici a fondo perduto e senza ricevuta dei pagamenti ad una
organizzazione di parte. Un po’ come se per accogliere Bill Gates
la Regione chiedesse alla stessa Microsoft di organizzare
l’evento.
SOBRIETÀ - Come verranno
spesi questi soldini?Sicurezza, trasporti (come se il Papa non
disponesse di ingenti somme per queste due spese!), una serie di
maxischermi per riprendere l’evento e soprattutto un calice d’oro
massiccio di 1,5 Kg tempestato di pietre preziose. Oro sardo
ovviamente (miniera di Furtei, l’unica miniera d’oro italiana) e
al prezzo attuale dovrebbe costare intorno ai 25000 euro (solo l’oro
puro, poi per le pietre e la lavorazione la cifra sale
vertiginosamente). La coppa dell’ “umile operaio nella vigna
delSignore” è stata battezzata il “Calice dei Sardi” giusto
per ribadire che è stato pagato con le tasse dei sardi. Una sorta di
Santo Graal da cui Ratzinger berrà il vino durante la messa.
Probabilmente nessuno dei protagonisti ha mai visto Indiana Jones nella
scena in cui sceglie il Graal di legno e imparato qualcosa da
questa.
NON BASTA - Ma non è
finita qui, perché l’Arcivescovo Mani oltre ad aver speso tutti i
soldi donatigli dalla Regione, senza alcun pudore ha chiesto
ulteriori 400.000 euro per i palchi e le infrastrutture. Con la Deliberazione n. 44/43 del 6.8.2208 la Regione
Sardegna, con firma Renato Soru, ha regalato, senza chiedere
conto di dove fosse finito l’altro milione di euro, altri 400.000 euro.
Non osiamo chiedere quanto avranno speso Comune e Provincia di
Cagliari. La città ovviamente sarà sequestrata ai cittadini e
blindata. Tutte le vie principali del centro verranno chiuse per tutta
la giornata fin dalla notte precedente. Non organizzate gite
alla spiaggia del Poetto quindi.
NESSUNA PROTESTA - Ma, ci
chiediamo, davvero c’è bisogno di così tanto denaro per accogliere una
personalità importante come il Papa? Davvero bisogna sequestrare
una città (e denaro!) ai sardi per dieci orette di percorso in
papamobile? Il fatto che il governatore Soru (Partito
Democratico e inventore di Tiscali) abbia donato questo
denaro, il suo uso smodato e volgare, dato a occhi chiusi ad una
organizzazione di parte, il fatto che venga patrocinata da forze armate,
polizia, vigili del fuoco e da tutte le istituzioni che dovrebbero
essere superpartes, non turba gli animi di alcuno in Sardegna. A
parte qualche timida protesta di qualche anticlericale in rete, nessuno
tra politici o giornali si è opposto o ha protestato. Tutto questo
spreco nella Sardegna del 2008 non fa scandalo. Tra i kit in
vendita a 4 euro con magliettina, cappellino e bandierine dello Stato
del Vaticano e l’immagine di Ratzinger riflessa su tutte le
tv e i giornali sardi per settimane, tutti i sardi vedranno i loro soldi
scendere dal calice d’oro direttamente sulla bocca del Papa. E
in rete qualcuno difende lo spreco di denaro
pubblico dicendo che è ora di dire basta a questo “pauperismo
d’accatto”! E già, la Chiesa per troppi anni si è vestita di
sandali e abiti stracciati: è giunta l’ora di voltare pagina.
Il papa in vacanza presso il seminario di Bressanone (BZ), riadattato a
bella posta per lui, con una spesa di 600.000 € a carico di noi
contribuenti, 600.000 €, di cui € 500.000 a carico della provincia e €
100.000 a carico del comune.
Al seguito del papa ci saranno ben 25 gendarmi pontifici che lo
protegeranno nel seminario che godrà di
extraterritorialità. Un telone enorme
avvolgerà il seminario per la sicurezza del papa. Saranno vietati i
mercatini in città per assicurare tranquillità al papa: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Be...lomiten/2033790
A proposito del seminario di Bressanone dove alloggerà Ratzinger,
dovremmo chiedere al papa qualcosa su mons Hansjoerg Rigger, teologo,
docente nel seminario di Bressanone condannato a 1 anno e 6 mesi per
pedopornografia: http://laici.forumcommunity.net/?t=10663858
E' compatibile un teologo/pedofilo come docente nei seminari e come
prete? O non è più vero che essere preti è incompatibile col sacerdozio
come disse qualche giorno fa Ratzinger in rotta verso Sidney?
E bisogna chiedere a Ratzinger cosa ne pensa del vescovo di Bolzano
Egger che all'indomani della sentenza di condanna si scagliò
violentemente contro lo stato italiano, reo di aver condannato il
monsignore pedofilo, che era voluto restare contumace nel processo a
Siracusa.
E cosa ne pensa papa Ratzinger delle
incredibili violenze pedofile per cui è stato condannato don Giorgio
Carli? O magisatrati accusano la Curia di gravissime responsabilità nel
cercare di insabbiare il caso: http://laici.forumcommunity.net/?t=14737359
La visita del Papa costerà un milione
28/4/2008
Postato da il
secolo XIX Gianluigi Cancelli
È
quella che enti pubblici (Comune e Provincia) e Diocesi savonese
hanno previsto di spendere per rendere la città più bella e
accogliente per la visita che Papa Benedetto XVI effettuerà a Savona
tra meno di tre settimane, nel pomeriggio di sabato 17 maggio. Una
spesa importante per un evento che comunque entrerà nella storia
della città e la cui fetta più grande, circa 400 mila euro, sarà a
carico delle casse comunali. Altri 170 mila euro verranno spesi
dall’amministrazione provinciale, mentre la Diocesi dovrebbe mettere
sul piatto alcune centinaia di migliaia di euro, buona parte dei
quali rientreranno comunque nelle sue casse attraverso i contributi
già assicurati da parte di Autorità portuale, Unione industriali,
Fondazione Carisa e istituti di credito vari che operano sul
territorio cittadino. Per arrivare come detto a una cifra
complessiva che si avvicinerà molto al milione di euro.
A far la parte del leone, e non potrebbe esser diversamente, sarà
ovviamente il Comune. Che per l’arrivo del Papa in città arriverà a
spendere una cifra molto vicina ai 400 mila euro. La maggior parte
dei quali destinati al rifacimento dell’asfaltatura di piazza del
Popolo (quasi 100 mila euro) e del piazzale antistante villa Jnnicen
(oltre 80 mila euro) dove è previsto l’atterraggio dell’elicottero
con a bordo il Santo Padre. Per quanto riguarda piazza del Popolo
oltre 8 mila euro sono destinati al rifacimento della segnaletica
orizzontale per i parcheggi, più di 4 mila per la verniciatura delle
ringhiere, mille e 300 euro per l’installazione di dissuasori
amovibili lato est e quasi 5 mila euro per le modifiche dell’aiuola
sempre sul lato est della piazza. Il Comune ha messo in conto di
spendere anche 41 mila euro per la sistemazione del marciapiede al
Santuario e della basolatura in corso Italia. Per addobbi floreali e
sistemazione delle aree verdi è infine prevista una spesa di circa 2
mila euro. «L’arrivo a Savona del Papa - sottolinea il sindaco
Federico Berruti - è per la città un evento storico, per il quale è
necessario prevedere degli interventi straordinari. Cosa che abbiamo
fatto, cogliendo però l’occasione per effettuare una serie di lavori
la cui utilità sarà duratura nel tempo e non limitata solo al
periodo della visita del Pontefice».
L’amministrazione provinciale spenderà invece 170 mila euro, dei
quali 120 mila per la riasfaltatura di alcuni tratti della strada
che porta a Santuario e 50 mila per l’allestimento della sala stampa
a palazzo Nervi ed altre spese generali. «Quello che ci prepariamo a
vivere - afferma Carlo Scrivano, assessore provinciale al turismo -
è un evento che non riguarda esclusivamente il mondo religioso ma
tutti i savonesi. Per quanto riguarda l’asfaltatura della strada per
Santuario abbiamo solo anticipato un intervento che era già
preventivato».
Maggior riservatezza la si incontra invece in Diocesi. «La cifra
che spenderemo per ospitare il Santo Padre? I conti li stiamo ancora
facendo - risponde il vicario don Andrea Giusto - Comunque dobbiamo
ringraziare tanta buona gente che ci ha assicurato il sostegno
economico, perchè come Diocesi non saremmo stati in grado di
affrontare queste spese».
Uno legge le parole del cardinale di Napoli,
Crescenzio Sepe, in un’intervista rilasciata proprio a ‘La Stampa’ e
pubblicata sabato 20. Si parla delle scritte contro il papa alla vigilia
della sua visita a Napoli. Che cosa direbbe ai responsabili, chiede
l’intervistatore. E il cardinale: ‘Direi: questa è una scuola di
violenza, di odio. E gli direi: ti insegno un’altra scuola, la scuola
della convivenza, della carità, della solidarietà’.
Uno poi legge il conto finale delle spese che tutti noi sosteniamo per
permettere proprio la visita di papa Benedetto XVI a Napoli. E scopre
che per dodici ore di trasferta in totale, duecento chilometri di
viaggio, si superano i 1,5 milioni di euro. Più in dettaglio: 750
milioni di euro stanziati da palazzo Chigi (a Napoli per l’occasione
arriva anche Prodi), 350 mila euro dal Comune, 400 mila dalla Regione
per addobbi floreali, accoglienza, interventi strutturali. A questi
vanno aggiunti 120 mila euro previsti dall’Autorità portuale per
l’atterraggio con l’elicottero.
Ora, è vero che la visita fa parte di una kermesse di tre giorni di
dialogo interreligioso ma è anche vero che questi fondi servono
soprattutto a garantire la sicurezza e il funzionamento della città
durante la visita del papa visto che ci saranno centinaia di migliaia di
persone in strada.
E, allora, se per esempio il Vaticano pronunciasse la classica frase
‘non fiori ma opere di bene’ riferendosi agli addobbi floreali in strada
e in chiesa, oppure ‘niente pranzo per noi’ o qualcosa del genere, uno
potrebbe trovare più credibili le parole del cardinale Sepe e condannare
con maggiore forza le scritte contro il papa sui muri della città.
I teodem della maggioranza di governo
hanno protestato contro il patrocinio gratuito al Gay Pride concesso
dal ministro Barbara Pollastrini. Non sembra, al contrario, che
qualcuno abbia protestato per i duecentomila euro stanziati dalla
presidenza del consiglio, e a carico del bilancio statale (cioè
noi), per la visita del papa ad Assisi (cfr. ordinanza pubblicata sul sito OLIR,
se il link è stato rimosso clicca
qui). In pratica Prodi ha finanziato con
duecentomila euro un evento a cui lui stesso ha partecipato.
Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Ordinanza 26 marzo 2008, n. 3664: “Interventi conseguenti alla
dichiarazione di «grande evento» in relazione alla visita
pastorale del Papa Benedetto XVI a Brindisi e nel comune di
Castrigliano del Capo in provincia di Lecce nei giorni 14 e 15
giugno 2008″. […] Agli oneri relativi all’attuazione della
presente ordinanza si provvede nel limite di 250.000,00 euro a
valere sul fondo della protezione civile che verra’
opportunamente integrato dal Ministero dell’economia e delle
finanze, di cui 150.000,00 euro destinati al prefetto di
Brindisi e 100.000,00 euro al prefetto di Lecce, a valere sul
contributo regionale di cui alla legge regionale 4 marzo 2008,
n. 3, nonche’ a valere su eventuali risorse finanziarie messe a
disposizione da amministrazioni statali o enti pubblici. […]