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La posizione oscurantista delle gerarchie cattoliche sul
testamento biologico è solo l’ultima di una lunga e vergognosa serie, e
purtroppo l’intero Paese ne paga le conseguenze.
Il caso sempre più drammatico di Eluana Englaro, versione
post moderna dell’eterno conflitto non solo tra guelfi e ghibellini,
merita delle considerazioni aggiuntive. Da fare, come sempre, con la
dovuta chiarezza, senza lasciarsi intimidire dalle prepotenze comprese
quelle più o meno “ex cathedra”. Paolo VI, al secolo il
bresciano Giovanni Battista Montini, arcivescovo di Milano
prima di diventare papa, è passato alla storia come “il pontefice del
no alla pillola”, oltre che agli anticoncezionali in genere,
nonostante l’apposita
commissione
da lui creata chiamandone a far parte scienziati, teologi, porporati ed
esperti vari, gli avesse raccomandato quasi all’unanimità di
legittimarne l’uso. Era infatti – ed è tuttora! – urgente arginare il
dilagare delle nascite e della conseguente strage infinita di morti
precoci soprattutto nei Paesi poveri, come per esempio accade in quasi
tutta l’Africa. Lo scandalo fu tale che oltre mille scienziati
firmarono un manifesto per accusare esplicitamente la Chiesa di
essersi resa così “responsabile di un genocidio di vaste proporzioni
condannando a morte milioni di esseri umani che nasceranno in condizioni
da non poter avere né cibo né medicinali”. Strage che si aggiunge a
quella mietuta dall’Aids per colpa del divieto “morale” o
“religioso” di usare il preservativo, altra enorme responsabilità
della Chiesa.
CHI UCCIDE CHI? - Paolo VI si oppose alla
liberalizzazione della pillola certo non per motivi religiosi, visto che
nei vangeli non c’è nessuna traccia di questo tipo di argomenti, ma solo
per non contraddire i suoi predecessori. Soprannominato “l’Amleto di
Milano” dal suo Giovanni XXIII, al secolo il bergamasco
Angelo Roncalli, passato alla Storia come “il papa buono”
(segno inequivocabile che gli altri sono invece cattivi…), pochi sanno
che Paolo VI non era psichicamente del tutto sano visto che
almeno negli ultimi anni della sua vita portava il cilicio,
infliggendosi così “per amore verso Dio” le ferite della carne e
il conseguente dolore. Usare il cilicio è da masochisti: punto. Ed
essere masochisti è cosa malsana, per giunta non solo psichicamente:
punto. O forse pensiamo – as usual – che gli incivili e i fanatici siano
solo gli sciiti che si auto flagellano in certe processioni fino a farsi
sanguinare? E quale sarebbe, di grazia, la differenza con il “pio”
cilicio? Che Dio goda quando ci procuriamo a bella posta
sofferenze, privazioni e mutilazioni per offrirgliele, è un pensiero
talmente malsano, sacrilego e degno della peggiore idolatria “pagana”,
da non avere certo bisogno di commenti. Ha bisogno di commenti invece
il fatto che oltre un miliardo di cattolici nel vasto mondo si trova a
dover fare i conti, nella propria coscienza, con il divieto decretato da
un simile papa, concependo e quindi mettendo al mondo molto spesso figli
che altro non sono se non carne con poche ore o pochi giorni di vita.
Carne nata di fatto già morta, altro che “Amici della vita”! Vale
infatti la pena ricordare che ogni 6 secondi c’è sul pianeta Terra
un bambino che muore di fame, stenti e mancanza di medicinali. Chi
uccide chi, dunque?
L’OMOSESSUALITA’ IN NATURA - Anziché accanirsi
in sempre nuove stranezze pur di contrastare il progresso del pensiero
scientifico, in Vaticano farebbero meglio a studiare. Soprattutto
biologia e scienze naturali. Di ciò che è “secondo natura” e
“contro natura”, specie in campo sessuale, la Chiesa ha da
sempre
idee
totalmente campate per aria. Per esempio, lunghi studi nelle mandrie di
bisonti delle praterie nordamericane hanno portato a una conclusione:
tra i maschi, i rapporti omosessuali sono più comuni di quelli
eterosessuali. I maschi adulti dei trichechi sono bisex: durante la
stagione degli amori si accoppiano come da copione con l’altro sesso;
nel resto dell’anno si trastullano invece con esemplari più giovani.
«L’omosessualità è stata ora osservata in più di 1500 specie animali e
il fenomeno è stato ben descritto per 500 di esse» sostiene Peter
Bockman coordinatore della mostra «Contro Natura?» tenuta a
Oslo, l’anno scorso, presso il Museo di Storia Naturale
dell’Università. I maschi di delfini tursiopi sono, ad esempio,
generalmente bisessuali, ma vivono periodi di esclusiva omosessualità.
Nelle balene grigie le interazioni omosessuali sono abbastanza
frequenti. Il 40% della popolazione maschile di galletti di roccia (Rupicola
rupicola), uccelli della foresta amazzonica, è coinvolta in attività
omosessuali e una piccola parte di questa non si accoppia mai con delle
femmine. C’è chi, tra le coppie gay animali, ha addirittura risolto il
problema della maternità. E’ il caso dei cigni neri in cui può accadere
che un partner della coppia omosex si riproduca regolarmente, per
appropriarsi poi dell’uovo deposto dalla partner e incubarlo poi con il
compagno. I due possono, in alternativa, anche arrivare a scacciare dal
nido la coppia eterosessuale, adottandone le uova; un comportamento
osservato anche nei fenicotteri.
LA CONTRACCEZIONE - Per
ribadire il no alla contraccezione, cioè perfino alla “pillola del
giorno dopo”, papa Ratzinger di recente ha
ribadito che “l’unico scopo dei rapporti sessuali è la procreazione”,
ove i rapporti sono ovviamente da “consumare” – as usual - solo
ed esclusivamente dentro il matrimonio. A parte l’orrore
dell’impicciarsi di fatti sessuali altrui da parte di chi è
ufficialmente tenuto alla castità, e quindi di sesso ufficialmente non
sa nulla, resta il fatto che anche questa “Verità” è
completamente falsa. Non solo è falsa dal punto di vista dei
vangeli, ma è campata per aria anche dal punto di vista della realtà
reale e naturale. «L’argomentazione che l’omosessualità non può
essere accettata perché contro le leggi della natura può essere ora
confutata dal punto di vista scientifico», spiega infatti
Bockman, che aggiunge: «La continuazione della specie
attraverso la riproduzione non è l’unico scopo delle attività sessuali
in cui sono coinvolti diversi animali, uomo compreso. Il rapporto tra
animali dello stesso sesso può essere utilizzato per creare alleanze e
protezione tra i partner. In situazioni in cui la specie è bisessuale,
come nel caso degli scimpanzé nani, le relazioni omosessuali possono
consentire quindi di consolidare i legami sociali».
SAPERE
DI COSA SI PARLA - E’ così finita nella polvere la credenza che
l’omosessualità, fino ad anni fa osservata principalmente in animali
addomesticati o esemplari selvatici tenuti in cattività, fosse una
espressione anomala della sessualità animale, se
non addirittura una patologia. Le ricerche e le scoperte in campo
biologico stanno cambiando gli orizzonti e rendendo sempre più labile il
confine tra omosessualità e eterosessualità. Ma allora perché il
Vaticano e la Chiesa insistono a voler imporre
- in campo medico, scientifico, politico e civile - “Verità”
che sono solo “sole”? Se si vuole costruire un palazzo, una
cattedrale, un aereo o un ponte, bisogna sapere di cosa si parla e
basarsi sulle rispettive scienze, architetture e ingegnerie comprese. Se
ci si illude di poter costruire un aereo, che voli, basandosi sui
Vangeli o sulla Bibbia anziché sulle
scienze aereonautiche, si procurano solo disastri! Idem per la biologia
e la trasmissione della vita, anche a voler tralasciare che neppure in
questi campi i libri “sacri” mettono becco. Oggi che è stato
eletto presidente degli Stati Uniti un uomo con la
pelle nera, e che papa Ratzinger ne gioisce, forse
sarebbe il caso di ricordarsi di come, quanto e quanto a lungo la
Bibbia è stata presa a giustificazione dello
schiavismo. E magari anche della bolla del papa che legittimò lo
schiavismo a spese degli africani solo per cercare di riequilibrare i
rapporti tra il Portogallo e la Spagna
lanciati nella colonizzazione e nella razzia del centro e sud
America.
L’OBIEZIONE DI COSCIENZA -
Tutti conosciamo le umiliazioni che deve subire una donna, specie se
minorenne, che intende abortire o anche solo utilizzare la “pillola
del giorno dopo”. Gente ipocrita e invadente, ma autodefinitasi
“Amici della vita” senza neppure sapere da lontano cosa sia la
vita, cerca di scoraggiare in tutti i modi le povere Cristo costrette a
sorbirsi i loro sermoni, per giunta in strutture sanitarie pubbliche. Cioè pagate
da tutti i cittadini e contribuenti della Repubblica italiana,
compresi i laici, gli atei, i musulmani, i protestanti, i buddisti, gli
induisti, gli ebrei, gli arancioni, ecc., milioni di persone – quasi
metà Italia, se non di fatto la maggioranza – che con
il papato non ha e non vuole avere nulla a che vedere. L’Italia
è l’unico Paese del mondo civile, ma credo anche di
quello che non definiamo civile – che permette ai medici ospedalieri,
cioè pagati con danaro pubblico, di tutti noi, di mandare al diavolo con
la comoda scusa dell’”obiezione di coscienza” una donna
bisognosa di abortire o anche solo di prescrizione della pillola del
giorno dopo.

OBIEZIONE PRIVATA - Capisco che l’obiezione di
coscienza possa essere permessa, ma allora chi ha la coscienza che
obietta non lo si faccia lavorare in una struttura pubblica! In una
struttura, vale a dire, dove il cittadino italiano ha il diritto di
aspettarsi che il personale pagato anche con i suoi quattrini risolva i
suoi problemi, specie quelli sanitari. Il medico obiettore in un
ospedale pubblico è una assurdità, se non una bestialità, come mandare
in guerra al fronte, con tanto di divisa e gradi, un ufficiale obiettore
di coscienza, cioè anche ufficialmente contrario alla guerra! Solo nel
Bel Paese, ormai diventato il Bel Strapaese,
possono avvenire di queste incivili buffonate. Che
peraltro non sono buffonate, ma soprusi. Pagati per giunta con i soldi
di tutti noi contribuenti.
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