VATICANO
Il Papa negli USA: ora et ignora PDF Stampa E-mail
di Andrea Michelazzo   
mercoledì 23 aprile 2008

bush papa
Bush e il Papa
"Il pellegrinaggio di sei giorni del Papa è stato un trionfo dall'inizio alla fine, ha catturato i cuori americani". Questo il pensiero del New York Post sul viaggio apostolico di Benedetto XVI. “God bless America” ha risposto il Pontefice. Amore e idillio insomma. Ma osservando meglio ciò che è successo durante questa visita potrebbero emergere scomodi retroscena...

Perché il papa è partito in quarta nel condannare la pedofilia dei preti, incontrando anche le vittime degli abusi? Sarebbe bastato che la Santa Sede avesse rimosso i vescovi che hanno insabbiato la questione. Chiudendo troppi occhi e bocche.

Perchè il pontefice ha invitato Bush ad una sorta di “clemenza delle frontiere”? Alcuni accusano Benedetto XVI di puntare non tanto a indicare dei rimedi ad un problema grave per l'America, quanto a "reclutare nuovi membri per la sua Chiesa", tra gli immigrati ispanici.

Perché il papa e Bush hanno firmato un documento congiunto dove si esaltano “il rispetto e la dignità della persona e dei diritti umani”, e poi dal pontefice non arriva una sola parola contro le torture di Abu-Ghraib e di Guantanamo?

Perché sempre nel famoso documento congiunto si prega per la “difesa e promozione della vita umana” e poi il papa non apre bocca sulla vergogna della pena di morte?

Perché esattamente il giorno dopo che il pontefice lascia gli USA la Corte Suprema riabilita l’iniezione letale facendo, di fatto, ripartire il lavoro del boia?

Perché il papa e Bush affermano di condannare ogni atto “immorale e violento contro innocenti” e poi nessuno fa notare al Santo Padre che ogni giorno in Iraq e Afghanistan questo precetto viene a dir poco calpestato?

La risposta a tutte queste domande è una sola. I due leader hanno bisogno di reciproco riconoscimento. “Tu non pesti i piedi a me e io non li pesto a te”, il concetto.

Il papa esce molto bene da questo viaggio, la sua popolarità non è mai stata così alta negli States.

Bush dal canto suo ha fatto la figura del presidente pio e devoto. Tutti felici e contenti insomma.

E se qualcuno iniziasse a porsi un po’ di domande? Le risposte ufficiali probabilmente sarebbero molte, ma riconducibili ad una frase cardine.

“Zitto e prega!”.

linkato da underpress

 

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