La
pedofilia dei preti è così diffusa nel mondo civilizzato, e da qualche
tempo anche nel nostro Paese, che quelli che ne sono affetti cominciano
a sentire l'esigenza di confessare pubblicamente la loro colpa.
Un giovane venticinquenne si è avvicinato alle "Iene", per
confidare loro che aveva avuto una relazione sessuale durata dieci anni
con un prete pedofilo. Una troupe televisiva si è recata allora a casa
di questi, per chiedergli conferma della dichiarazione.
All'inizio il prete ha cercato di far passare il ragazzo per uno di quei
bugiardi matricolati, che fanno continue insinuazioni e raccontano le
solite menzogne sui preti. In seguito però, assediato da domande sempre
più indiscrete, ha ammesso tutto, ma ha specificato che il ragazzo era
stato il primo a fare delle avance, che lui non aveva resistito e che
poi non aveva trovato più la forza di troncare un rapporto che lo aveva
caricato di un gravoso senso di colpa. Ha raccontato, infine, che il
ragazzo veniva a trovarlo tutti i giorni con il pretesto di utilizzare
il suo computer per cercare lavoro, poi cominciava ad accarezzarlo, a
toccarlo nelle parti intime e a baciarlo in bocca e infine lo
costringeva a masturbarlo e ad avere un rapporto orale.
A questo punto le Iene gli hanno chiesto perché non si era ribellato
alle imposizioni del ragazzo e il prete, che parlava come una vittima
piuttosto che come un predatore sessuale, ha spiegato che la sua unica
colpa era stata quella di non aver avuto la forza di mettere fine a
quella ignominiosa relazione, perché in quei momenti non si rendeva
conto della gravità della situazione.
Il sacerdote è sembrato sinceramente tormentato e ansioso di liberarsi
del senso di colpa che lo opprimeva. Sembra strano però che una persona
che viene tutti i giorni a contatto con i bambini non sia capace di
gestire una situazione di questo tipo. Comunque siano andate le cose, è
indubbio che il giovane si porterà dietro la ferita psicologica subìta
per tutta la vita.
Sarebbe auspicabile una maggior collaborazione della Chiesa con la
magistratura. E' vero che questo farebbe scoppiare numerosi scandali, ma
il vero scandalo è quello di tenere nascosti eventi che, una volta
venuti a galla, avranno un impatto dagli effetti imprevedibili sulla
pubblica opinione.