VATICANO

Privilegi VATICANI

 

Lo Stato Vaticano riceve forniture idriche a carico dello Stato Italiano, secondo quanto stabilito dai Patti Lateranensi: - L’Italia provvederà, a mezzo degli accordi occorrenti con gli enti interessati alla Città del Vaticano un’adeguata dotazione d’acqua in proprietà -

Questo lo stabilì Mussolini e nessuno mai l’ha discusso, perché se il Vaticano si arrabbia toglie voti a chi gli tocca la borsa. Non è sensibile alla povertà degli italiani, visto che ci scrocca 4 miliardi complessivi di € l’anno, una mezza finanziaria che sicuramente ci tirerebbe su una costola se ce li risparmiasse, tanto più che ha un mare di investimenti e immobili che rendono tanti soldini.

Comunque gli accordi dicono che gli dobbiamo fornire l’acqua, ma non che gliela dobbiamo dare gratis. Se si costruisce un palazzo il comune paga l’allaccio ma l’acqua se la paga ognuno. Per giunta, si tratta di uno stato straniero perché gli dobbiamo pagare tutto noi?

Il Vaticano rifiuta di pagare le bollette non solo all’acqua consumata, ma per allacciamento idrico, manutenzione delle fogne, intervento per allagamenti, per aggiustare tubi che perdono e le acque di scarico.

L’azienda municipalizzata ACEA (quindi che finanziamo con le nostre tasche) chiedeva da venti anni il risarcimento per 20 anni di servizi non pagati, 25 milioni di € solo per l’acqua, fontane comprese che fanno un bel vedere e rallegrano l’anima, ma col resto, cioè manutenzione e scarichi ecc. dal 1999 a oggi è di 52 milioni di €.

Se un qualunque cittadino s’azzarda a non pagare la bolletta gli chiudono l’acqua e poi gli pignorano la casa, ma chi si azzarda sul clero? Corebezzoli, fa parte della Casta!

Il Vaticano rifiuta di pagare il servizio invocando la sua sovranità di stato straniero. Sorge spontanea una domanda: e allora non possiamo anche noi fregarcene di uno stato straniero e chiudergli le bocchette?

O Cristo ci toglie il paradiso perché abbiamo fatto pagare le bollette al Papa?

 

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