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OTTO PER MILLE: AGGIORNAMENTO SULLE CONFESSIONI RELIGIOSE
PER L'ANNO 2007
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| di Annapaola Laldi |
(l'aggiornamento sull'OPM a gestione statale si trova in
questa rubrica alla data del 1 marzo 2008
http://www.aduc.it/dyn/pulce/art/singolo.php?id=211995)
(NOTA BENE: i dati contenuti in questa informativa,
scritta il 30 maggio 2008, sono suscettibili di ulteriori
aggiornamenti)
PREMESSA: Le confessioni religiose che concorrono
all'assegnazione dell'OPM sono ancora 6, come l'anno
scorso (2006. Eccole elencate nella loro denominazione
ufficiale (fra parentesi l'eventuale abbreviazione che userò
in questa panoramica): 1) Chiesa cattolica; 2) Chiesa
evangelica valdese - Unione delle chiese metodiste e valdesi
(Valdesi); 3) Unione delle comunità ebraiche italiane
(UCEI); 4) Chiesa evangelica luterana in Italia (Luterani);
5) Unione italiana delle chiese cristiane avventiste del 7°
giorno (Avventisti); 6) Assemblee di Dio in Italia (ADI).
1. DA UNO SGUARDO D'INSIEME (UN PO' CARENTE) SUL 2007 …
Negli ultimi anni ci si era abituati a dare un effettivo
sguardo d'insieme, riportando la tabella relativa alla
ripartizione delle scelte espresse dai contribuenti,
completa di numero totale dei contribuenti medesimi, numero
delle scelte espresse (valide e non valide) e di quelle non
espresse con relative percentuali, e quindi della
distribuzione delle scelte espresse fra i sette beneficiari
dell'OPM.
Di tutto ciò, quest'anno neanche l'ombra! Quei dati
sembrano diventati un segreto di Stato e vane sono state le
mie richieste per e-mail agli indirizzi della Agenzia delle
Entrate, di cui ero in possesso grazie alla segnalazione di
uno di quei giornalisti che due o tre anni fa avevano
beneficiato dei dati qui raccolti. L'unica cosa che è
stata inviata è una tabella di previsione per la
distribuzione dell'OPM nel 2007 (denuncia redditi 2004,
IRPEF 2003) con l'indicazione delle percentuali di
gradimento e le cifre assegnate ad ogni percettore.
Comunque non tutto è perduto, perché in fondo alla tabella è
riportata la percentuale delle scelte non
espresse che ammonta al 59,14%. Da qui possiamo dedurre
che le scelte espresse sono state il 40,86%. A questo
punto è possibile effettuare il calcolo delle percentuali di
effettivo gradimento dei diversi beneficiari dell'OPM che si
riporta di seguito:
Stato: 7,74% scelte espresse pari al
3,16% del totale contribuenti
C. cattolica: 89,81% scelte espresse pari al 36,69%
del totale contribuenti
Avventisti: 0,2% scelte espresse pari allo
0,081% del totale contribuenti
ADI: 0,19% scelte espresse pari allo
0,079% del totale contribuenti
Valdesi: 1.43% scelte espresse pari allo
0,59% del totale contribuenti
UCEI: 0,37% scelte espresse pari allo
0,15% del totale contribuenti
Luterani: 0,26% scelte espresse pari allo
0,11% del totale contribuenti
E' appena il caso di ricordare che, secondo l'ingiusto
meccanismo della distribuzione dell'OPM, teso a favorire la
Chiesa cattolica, quest'ultima, col solo 36,69% delle
preferenze si porta a casa l'89,91% dell'intero ammontare
OPM che quest'anno (2007) era di euro 987.628.794,98.
In proporzioni infime, è naturale, la distribuzione di tutto
l'OPM secondo le scelte espresse riguarda anche gli altri
percettori, ad eccezione, ancora dei Valdesi e delle ADI
(Assemblee di Dio in Italia) che continuano a incassare solo
la somma corrispondente alla quota espressa, rispettivamente
dello 0,59% e 0,079%. E' vero che i Valdesi hanno firmato
una nuova Intesa che prevede anche la loro partecipazione
alla seconda distribuzione, ma essa non è stata ancora
ratificata dal Parlamento e quindi la situazione resta
quella di prima.
a) RIPARTIZIONE DELL'AMMONTARE OPM 2007
Secondo i dati ministeriali l'ammontare dell'OPM per il
2007 risulta essere di euro 987.628.794,98.
Alla Chiesa cattolica risultano assegnati in anticipo
euro 886.989.420,77, che, sommati al conguaglio di euro
104.289.348,32 raggiungono la cifra di euro
991.278.769,09.
Agli Avventisti euro 1.975.257,59.
Ai Luterani euro 2.567.834,87.
All' UCEI euro 3.654.226,54.
Ai Valdesi euro 5.770.695,30 (solo prima
distribuzione relativa alle quote espresse)
Alle ADI euro 766.735,74 (idem come per i Valdesi).
2) …. AI PARTICOLARI …. BENEFICIARIO PER BENEFICIARIO
A) LO STATO…..
a) Percepisce anche la quota non espressa;
b) Percepisce la quota non espressa dei Valdesi e
delle ADI;
c) Per legge è tenuto a finanziare, esclusivamente
tramite apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, progetti straordinari nelle seguenti aree di
intervento: fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai
rifugiati, conservazione beni culturali (cosa che è avvenuta
integralmente solo negli anni 1992 e 1993).
Benché per l'OPM a diretta gestione statale siano già state
fornite informazioni precise il 1 marzo 2008
http://www.aduc.it/dyn/pulce/art/singolo.php?id=211995,
conviene fare qui un breve riepilogo (con un ulteriore
piccolo enigma!) anche alla luce dei nuovi dati.
Preferenze relative per l'anno di distribuzione 2007: 7,74%,
preferenze assolute 3,16%.
Lo Stato ha gestito (come si deve) Decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 23.11.2007
(pubblicato G.U. n. 292 del 17.12.2007), solo euro
46.503.979,20. Ma… ecco l'enigma (che esisteva anche
l'anno scorso). Per l'anno 2007 il Ministero del Tesoro
dichiara come "spettanze effettive al netto copertura leggi
di spesa" (pari ai 40 milioni di euro della Finanziaria del
27 dicembre 2006) euro 45.904.624,18 (il che
significa che il DPCM ha gestito una somma di euro
599.355,02 in più rispetto alla cifra segnalata nella
tabella ufficiale di distribuzione fornita dalla Ragioneria
dello Stato). Da dove sono saltati fuori quei quasi
seicentomila euro?
Un'altra cosa da notare è che lo Stato ha ricevuto da
Valdesi e ADI euro 9.462.155,44 pari alla quota non espressa
da loro (per ora) rifiutata. Salta agli occhi che molto più
di questa cifra è stato gettato dallo Stato nel grande
calderone delle spese generali. E' corretto tutto ciò? E'
segno di rispetto per queste confessioni religiose?
Nel 2007 delle 1142 domande valide pervenute al Governo sono
state finanziate solo 110 (di cui alcune solo parzialmente)
corrispondenti al 14,68%.
B) ……. E LE CONFESSIONI RELIGIOSE
1) CHIESA CATTOLICA ( http://www.8xmille.it/):
preferenze relative: 89,81%, assolute 36,69%.
a) percepisce anche la quota non espressa;
b) finanzia il culto (compreso stipendio ai preti) e,
in piccola parte (circa il 20% del totale), opere di carità.
Assegnazione globale per il 2007 euro 991.278.769,09
(di cui euro 886.989.420,77come acconto per la denuncia dei
redditi del 1007, ed euro 104.289.348,32 di conguaglio). La
57.a assemblea generale della CEI del marzo 2007 ha
effettuato la seguente ripartizione fra i tre settori
previsti:
Esigenze di culto e pastorale euro 432.570.769,09 (43,63%)
Interventi caritativi: euro 205.000.000,00
(20,68%)
Sostentamento del clero: euro 353.708.000,00
(35,69%)
Nella voce "esigenze di culto" è compresa la " tutela dei
beni culturali ecclesiastici", per la quale la spesa
dichiarata nel 2007ammonta a 68 milioni di euro, che
rappresenta il 6,86%, mentre per la " edilizia di
culto" è riportata la cifra di euro 110 milioni,
pari al 11,96%. Fra le altre iniziative finanziate
sotto la voce "esigenze per il culto e pastorale" segnaliamo
il sostegno alle facoltà teologiche, il "Fondo catechesi e
educazione cristiana", i Tribunali ecclesiastici regionali.
Sotto la voce "interventi caritativi" si comprendono
assegnazioni alle diocesi (per la carità), interventi a
livello nazionale e interventi nel Terzo mondo; a
quest'ultima voce la CEI ha destinato 85 milioni di euro
( 8,57% del totale introitato nel 2007). Il
"sostentamento del clero" si riferisce allo stipendio
pagato ai preti secolari e religiosi a servizio delle 226
diocesi, che non hanno un reddito proprio o comunque
sufficiente a condurre una vita decorosa. Vi sono comprese
le spese per l'assistenza domestica al clero. Secondo i dati
CEI, nel 1985 i preti a servizio delle diocesi erano 38.495,
di cui 3.024 in pensione per ragioni di età o di salute.
Neppure quest'anno vi è alcuna menzione delle
spese di gestione e pubblicità.
IMPORTANTE: Il sito sull'OPM della Chiesa cattolica
ha cambiato struttura più volte negli ultimi anni, e adesso
anche il nome. Ora si chiama
www.8xmille.it, il che è molto interessante, perché in
questo modo, mi pare, si comunica l'impressione che l'OPM
riguardi solo lei e non anche gli altri beneficiari.
Un'altra dimostrazione di una mentalità che vede solo se
stessa al centro del mondo? Mah!! Comunque la struttura è
rimasta quella inaugurata nel 2006, che rende piuttosto
lunga e laboriosa la consultazione e costringe a fare le
somme in proprio se si vuole avere una visione generale.
Inoltre c'è da dire che le cifre sono arrotondate
(spesso per eccesso) ai milioni di euro e quindi ne
risulta un'ulteriore difficoltà nel fare dei confronti.
Nonostante una maggiore descrizione della filosofia
degli interventi e una maggiore esemplificazione, non si
può affatto parlare neppure ora di un vero e proprio
rendiconto; si tratta piuttosto di indicazioni di
massima. Molto di massima.
2. VALDESI ( http://www.chiesavaldese.org/pages/finanze/otto_mille.php) SOLO
SCELTE ESPRESSE, quindi 0,59% del totale OPM anziché
1,43% per una rimessa ministeriale di euro 5.770.695,00
(arrotondamento ministeriale che ha tolto 30 centesimi)
Sul loro sito sono consultabili tutti i rendiconti
-veramente degni di questo nome, perché rimandano ai singoli
percettori degli aiuti- a partire dal primo anno di
ricezione dell'OPM, cioè dal 1997 (redditi del 1993).
Due sono le caratteristiche dell'uso OPM di questa
confessione:
a. Come già detto, percepisce ancora soltanto la
cifra espressa;
Tutto l'OPM percepito dai Valdesi è usato per
finanziare progetti culturali e di solidarietà in diversi
campi, in Italia e all'estero (è escluso qualsivoglia
finanziamento di ciò che riguarda il culto). La cifra
globale gestita dai Valdesi nel 2007 ammonta a euro
5.956.529,14, perché ingloba anche interessi attivi e
sopravvenienze attive, ed è quindi su quest'ultimo dato che
occorre calcolare le percentuali.
L'articolazione generale delle voci è la seguente:
Progetti in Italia (e Rio de la Plata-Uruguay): euro
3.800.664,00 (63,80%).
Progetti all'estero: euro 1.726.548,36 (28,98%)
(N.B.: Per quanto il Rio de la Plata si trovi in Sud
America, quella chiesa, fin dalle origini, è considerata
strettamente legata alla comunità italiana).
Per l'Italia, nel 2007, stata confermata la voce "Ricerca"
con l'erogazione di euro 100.000 (50.000
all'Università di Bologna e 50.000 all'Università di Milano)
per la ricerca sulle cellule staminali.
Ecco adesso la ripartizione per le singole aree di
intervento (le percentuali sono calcolate con arrotondamento
per eccesso sulla cifra stanziata per il settore "Italia"
che è di euro 3.800.664,00):
Cultura, pace e diritti umani: euro 935.244,00 (24,61%);
anziani e sanità: euro 895.500,00 (23,56%);
bambini e giovani: euro 767.945 (20,21%);
occupazione, assistenza sociale: euro 837.225,00 (22,03)%;
rifugiati, migranti e nomadi: euro 237.750,00 (6,28%)
Ricerca (cellule staminali): euro 100.000 (2,63%);
a cui si aggiunge un Fondo emergenza: euro 26.000 (0,68%)
Per quanto riguarda la cifra destinata ai progetti
all'estero (Europa dell'est, Africa, America meridionale,
Asia), pari a euro 1.726.548,36, la ripartizione è stata la
seguente:
sviluppo agricolo e attività produttive: euro 237.480,36
(13,75%);
bambini e giovani: euro 360.372,00 (20,87%);
assistenza e sviluppo sociale: euro 938,913 (54,38%);
sanità: euro 169.783,00 (9,83%);
diritti umani: euro 20.000 (1,16%).
Per le spese per la pubblicità e la gestione OPM
vedere l'apposito capitolo in chiusura di questa
informativa.
3. AVVENTISTI (http://www.avventisti.it/8x1000/progetti.html):
preferenze relative: 0,2%; assolute: 0,081%, per un totale
di euro 1.975.257,59.
a) Percepiscono anche la quota non espressa
b) Tutto l'OPM viene è usato per finanziare
progetti culturali e di solidarietà in diversi campi, in
Italia e all'estero (è escluso qualsivoglia
finanziamento di ciò che riguarda il culto).
Il rendiconto del 2007 è finalmente tornato ad essere un
autentico rendiconto! Contiene infatti anche la
segnalazione delle spese per la pubblicità e per la
gestione.
Da esso risulta che hanno ricevuto dallo Stato euro
1.975.257,59, a cui vanno aggiunti euro 4.728,07 di
"interessi attivi su conti correnti bancari", ragion per cui
l'intera somma gestita è stata di euro
1.979.985,66. Quest'anno la distribuzione si è limitata
a progetti sul territorio italiano per complessivi euro
1.45.239,40 (78,23%).
E' registrata una riserva di euro 207.745,07.
(Per le spese di pubblicità e gestione vedere alla voce
apposita).
4. LUTERANI (http://www.chiesaluterana.it/it/index.php?mod=pagina&id=87&m=7):
preferenze relative nel 2007 0,26 assolute: 0,11.
a) percepiscono anche la quota non espressa;
b) finanziano sia il culto (compreso un sostegno ai
pastori) sia interventi culturali e di solidarietà in Italia
e all'estero.
Nel 2007, secondo fonti ministeriali, hanno ricevuto
euro 2.567.834,87.
Il loro archivio OPM, però, è fermo (il
29.5.2008) al 2006, quando avevano ricevuto
euro2.600.958,88
(per loro avevano firmato 42.524 persone, con un lieve
incremento rispetto al 2005 -quando le firme erano
state 45.275, ma sempre in calo rispetto al 2004, quando
erano state 45.322).
Non forniscono un vero e proprio rendiconto, ma solo
indicazioni globali area per area; fanno conoscere però
anche le spese di gestione e pubblicità.
La suddivisione fondamentale (con voci un po' diverse da
quelle degli anni precedenti e una certa confusione) per il
2006 è questa:
MINISTRI DI CULTO: euro 562.600,00 (20,19%);
MISSIONE: euro 210.000,00 (7,54%)
OPERE SOCIALI: euro 251.750,00 (9,03%)
CULTURA: euro 330.700,00 (11,87%)
EVANGELIZZAZIONE: EURO 1.119,993,74 (40,19%)
Per le spese di gestione e pubblicità (11,18%) vedere
l'apposita voce di seguito.
5. UCEI (http://www.ucei.it/evidenze/ottopermille/ottopermille.asp):
(preferenze relative per il 2007: 0,37%, assolute 0,15%).
a) Gli Ebrei percepiscono anche la quota non espressa;
b) non spendono per il culto e il mantenimento dei
rabbini, ma esclusivamente per opere di carattere culturale,
sociale e di solidarietà.
Dai dati ministeriali risulta che nel 2007 hanno
ricevuto euro 3.654.226,54, ma i loro dati (al
29.5.2008) sono fermi alla gestione dell'anno scorso,
cioè del 2006 (denuncia redditi 2003 per i redditi
del 2002), anche se, per un diverso conteggio degli anni,
dicono che si tratta del 2005.
Per memoria, perciò, si riportano qui i dati relativi al
2006. Stanziamento ministeriale: euro 3.756.940,
I rendiconti dell'UCEI si limitano a indicare la cifra
ricevuta dallo Stato e le destinazioni in percentuale. Sono
menzionate due aree di intervento più le spese per
pubblicità: a) impiego diretto UCEI; b) impiego delegato
a comunità ed enti.
Nel 2006 (2005 sul sito UCEI) la somma OPM è stata
così distribuita:
a) 23,58%
b) 65,60%
Le spese per i beni culturali e archivistici rappresentano
il 2,55% della voce a) e il 5,06% della voce b). Per la
tutela delle minoranze si è speso il 2,38% della voce a).
(Dal 2005 l'UCEI ha sostenuto dei progetti della Protezione
civile nello Sri Lanka; nel 2006 si è trattato dell'aiuto
alle donne partorienti e ai neonati in una regione di questo
stato insulare asiatico).
Per le spese per la pubblicità e la gestione OPM
vedere l'apposito capitolo in chiusura di questa
informativa
6. ADI (http://www.assembleedidio.org/seas.php):
SOLO SCELTE ESPRESSE,quindi:circa lo 0,079% del
totale
OPM, anziché lo 0,19%. Da fonti ministeriali risulta che nel
2007 hanno ricevuto euro 766.735,74.
a) Come già detto, percepisce soltanto la cifra
espressa;
b) Tutto l'OPM percepito dalle ADI è usato per
finanziare progetti culturali e di solidarietà in diversi
campi, in Italia e all'estero (è escluso qualsivoglia
finanziamento di ciò che riguarda il culto).
Sul loro sito tuttavia non forniscono alcuna cifra, neppure
quella relativa al finanziamento OPM da parte dello Stato.
Si limitano a indicare i paesi esteri con cui hanno
relazioni di aiuto (fra gli altri, Burkina Faso, Somalia,
Venezuela, Ucraina, Serbia, Kosovo) e le iniziative
intraprese in Italia. Adesso (29.5.2008) questa "relazione"
riguarda la gestione OPM del 2004.
Sembra che niente venga speso per la pubblicità. Grazie alla
gentilezza di un responsabile delle ADI, sono in grado di
riportare i rendiconti autentici del fondo OPM del 2003 e
del 2004 (per gli anni successivi non ho più avuto risposta
alle mie richieste).
A quanto si capisce, le ADI non spendono immediatamente
tutta la cifra a disposizione, ma una parte cospicua viene
lasciata per l'anno successivo (in realtà, lo Stato a volte
è tardivo nei pagamenti…).
Ecco i dati di cui si dispone (in attesa dei consuntivi del
2005 e 2006 e del 2007):
ANNO 2003
Ricevuti dallo Stato: € 727.498,88. La cifra gestita,
per accantonamenti ecc., è di € 1.071.524,11.
Erogazioni in Italia € 263.915,00
Erogazioni ai Paesi del T.M.: € 105.000,00
Cifra accantonata per il 2004: € 702.471,22.
ANNO 2004
Ricevuti dallo Stato: € 710.844,17. La cifra gestita
è stata di € 1.418.058,58.
Erogazioni in Italia: € 586.553,00
Erogazioni a Paesi del T.M. : € 130.000,00
Cifra accantonata per il 2005: € 701.336,88.
ANNO 2005
Grazie agli accantonamenti, fra gennaio e marzo 2005 sono
già stati erogati € 408.229,93 (aiuti alle vittime dello
Tsunami in Asia, aiuti a centri di assistenza italiani per
anziani, tossicodipendenti, ecc.).
SPESE DI GESTIONE E PUBBLICITA'
(aggiornamento al 29 maggio 2008)
CHI LE DICHIARA …
I Valdesi nel 2007 hanno speso per la gestione
(comprensiva della pubblicità) euro 378.047,51, per il
personale euro 51.269,27 per complessivi euro
436.589,53, pari al 7,21% circa dell'intera somma
amministrata (la spesa per la gestione-pubblicità è pari al
6,35% della stessa somma, quella per il personale allo
0,86%);
Gli Avventisti tornano a dichiarare nel rendiconto
2007 queste voci con una spesa di euro 71.539,43 per la
gestione e una di euro 155.461,76 per la sola pubblicità. Il
totale ammonta a euro 227.001,19, pari allo 11,46%
della somma gestita (la spesa per la pubblicità è pari
al 7,85%).
I Luterani, a loro volta, dichiarano per il 2007
la spesa di euro 311.461,53 (11,18%) per gestione e
pubblicità, con un lieve incremento rispetto all'anno
precedente;
l'UCEI nel 2006 (2005 sul loro sito) ha speso
in gestione e pubblicità il 10,82% della somma ricevuta
(euro 3.756.940,60)
Negli anni precedenti si andava dal 6,26% del 2001
all'11,18% del 2002.
… E CHI NON LE DICHIARA
Come nel passato, e come già accennato, le spese di gestione
e pubblicità non sono rintracciabili nei siti di
Chiesa cattolica e ADI.
Ma se delle ADI non si sente parlare durante la "campagna
informativa" sull'OPM, la chiesa cattolica non si limita a
far suonare a distesa le proprie campane, ma dà ovunque
fiato anche alle trombe, e fa rullare i tamburi… Ma di uno
straccio di voce "pubblicità" sul suo sito OPM neppure la
più pallida eco! Sembra che sia un tabù.
L'anno scorso (2007), tuttavia, fu rotto il silenzio.
L'evento (perché proprio di un evento si trattò) si registrò
il giorno 8 giugno 2007, quando la SIR (Servizio
Informazione Religiosa) pubblicò un'intervista al
responsabile per la promozione al sostegno economico della
Chiesa, Paolo Mascarino, che conteneva anche una domanda
sulle spese per la pubblicità OPM (qui definita
"comunicazione dell'otto per mille"). La risposta fornì la
cifra di circa 9 milioni di euro all'anno
(circa l'1% degli oltre 900 milioni annui che la Chiesa
cattolica sta prendendo dal 2002, con la puntata di oltre un
miliardo di euro nel 2003) (vedere:
http://www.aduc.it/dyn/pulce/art/allegato.php?id=221952&Oid=184763).
Di fronte a questa dichiarazione si impone una domanda a
proposito della veridicità dell'ultrasommario "rendiconto"
della CEI. Visto che non vi si trova nessuna voce relativa
alla pubblicità, quale delle altre voci dichiarate va
diminuita di quei 9 milioni di euro? Quella relativa al
culto e alla pastorale, o quella degli interventi caritativi
o quella del sostentamento del clero? Oppure quella cifra
non indifferente è equamente prelevata da tutte e tre? E
poi: quanto costa la gestione dell'OPM, che deve
impegnare una bella quantità di tempo ed energie sia al
centro sia alla periferia? E anche questa cifra da dove è
prelevata?
APPENDICE
Mentre la Chiesa cattolica, dal 1990, riceve ogni anno un
congruo acconto sulle sue spettanze OPM, che viene poi
conguagliato tre anni dopo, le altre confessioni religiose
devono attendere tre anni dalla denuncia dei redditi. Per
facilitare le cose, si fornisce qui una
TAVOLA DELLE CORRISPONDENZE PER IL PAGAMENTO OPM ALLE
CONFESSIONI DIVERSE
DALLA CHIESA CATTOLICA
OPM 2006 (DENUNCIA REDDITI DEL 2003 RELATIVA AI REDDITI DEL
2002)
OPM 2005 (DENUNCIA REDDITI DEL 2002 RELATIVA AI REDDITI DEL
2001)
OPM 2004 (DENUNCIA REDDITI DEL 2001 RELATIVA AI REDDITI DEL
2000)
OPM 2003 (DENUNCIA REDDITI DEL 2000 RELATIVA AI REDDITI DEL
1999)
OPM 2002 (DENUNCIA REDDITI DEL 1999 RELATIVA AI REDDITI DEL
1998)
OPM 2001 (DENUNCIA REDDITI DEL 1998 RELATIVA AI REDDITI DEL
1997)
OPM 2000 (DENUNCIA REDDITI DEL 1997 RELATIVA AI REDDITI DEL
1996)
Ecc.
I primi a usufruire dell'OPM sono state le ADI (1993), poi i
Valdesi (dal 1997), quindi i Luterani (1999), infine gli
Avventisti e l'UCEI (dal 2000).
2. QUALCHE NOTIZIA SULLE INTESE
I Valdesi, i primi a firmare un'Intesa con lo Stato italiano
già il 21 febbraio 1984, quando l'OPM non era stato ancora
inventato né si prevedeva che il finanziamento pensato per
la Chiesa cattolica potesse essere esteso anche alle altre
confessioni religiose, stipularono una nuova Intesa il 25
gennaio 1993, accettando l'OPM solo per le scelte espresse,
dopo molte sofferte discussioni al loro interno. Tale
integrazione fu subito approvata dal Parlamento italiano e è
dai redditi di quell'anno che essi cominciano a usufruire
dell'OPM.
Per la precisione storica, va detto che, il Sinodo del 2001
approvò, sempre con molte discussioni e voti contrari,
l'accettazione anche delle quote non espresse, e la
revisione dell'Intesa in tal senso è stata firmata dalle
parti nell'aprile 2007. Tuttavia bisogna aspettare tre anni
dopo l'approvazione del Parlamento (che ancora non è
avvenuta) perché i Valdesi comincino a usufruire del nuovo
regime . Le ADI firmarono l'Intesa nel 1986 e accettarono
subito l'OPM.
Gli Avventisti, nella prima Intesa (1986), avevano
rinunciato all'OPM. Lo hanno poi accettato, stipulando con
lo stato una nuova Intesa nel 1996 (ratificata dal
Parlamento italiano nello stesso anno).
Anche l'UCEI ha stipulato due Intese; la prima nel 1987
(approvata dal Parlamento nel 1989) e la seconda nel 1996,
nella quale accetta l'OPM (ratificata nello stesso 1996).
I Luterani stipularono l’Intesa nel 1993 (ratifica del
Parlamento italiano del 1995).
Stesse date anche per i Battisti (Unione cristiana
evangelica battista d'Italia -UCEBI).
I Battisti NON accettarono l'OPM né, per ora, hanno avuto
ripensamenti.
Per concludere l'argomento, un altro un piccolo giallo! Dal
2002, da questo sito si ricorda ogni anno che il 20 marzo
2000 furono firmate due nuove intese, una con l'Unione
buddhista italiana (UBI), e l'altra con la Congregazione
cristiana dei Testimoni di Geova, lamentando, ogni volta,
che tali intese non venissero portate al voto di ratifica
del Parlamento. Il 4 aprile 2007 viene data una
grande notizia: il Governo ha firmato delle nuove intese con
6 confessioni religiose (più due integrazioni a quella coi
Valdesi e a quella degli Avventisti) e, meraviglia delle
meraviglie, anche con l'Unione Buddhista italiana e con la
Congregazione dei Testimoni di Geova! Un momento! Ma che
fine hanno fatto le vecchie intese firmate il 20 marzo
2000?? Mica ce le siamo sognate? Un piccolo giallo da
approfondire, sperando che queste Intese non facciano la
fine delle due precedenti.
Per quanto concerne l'OPM la situazione è questa:
La modifica che riguarda l'Intesa coi Valdesi concerne
proprio l'accettazione della quota OPM non espressa.
Accettano l'OPM (compresa la quota non espressa)
anche l'Unione buddhista italiana (art. 19), l'Unione
induista italiana (art. 20), la Sacra Arcidiocesi Ortodossa
d'Italia ed esarcato per l'Europa meridionale, (art. 20).
Accettano l'OPM ma NON la quota non espressa: la
Congregazione dei Testimoni di Geova (art.17) e la Chiesa
apostolica italiana( art. 24),.
NON accetta l'OPM: la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi
degli Ultimi giorni (art. 23).
Per ulteriori informazioni e per, eventualmente, scaricare i
testi delle Intese vedere:
http://www.governo.it/Presidenza/USRI/confessioni/intese_indice.html#5.
(A cura di Annapaola Laldi)
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